Arrivederci al prossimo anno

06 ottobre 2017 12:51

Quest’anno al festival di Internazionale a Ferrara 270 ospiti, provenienti da quaranta paesi e da quattro continenti, si sono confrontati sui temi più vari, dalla xenofobia alla satira, dalla scuola all’ambiente, dalla musica globale alla Brexit.

Il festival, che in tre giorni ha registrato 76mila presenze, si è aperto il 29 settembre con la consegna a Can Dündar, giornalista turco in esilio e candidato al Nobel per la pace, del premio per il giornalismo d’inchiesta dedicato alla memoria di Anna Politkovskaja.


Angela Davis, filosofa statunitense, femminista e icona del movimento per i diritti civili, ha riflettuto con Ida Dominijanni sulla storia degli Stati Uniti e sul valore delle proteste, sull’eredità di Barack Obama e sulla vittoria di Donald Trump.

L’antropologo indiano Amitav Ghosh ha spiegato come si racconta il cambiamento climatico, mentre l’economista greco Yanis Varoufakis ha parlato della crisi finanziaria e del ruolo della sinistra in Europa. Il fumettista canadese Guy Delisle, autore di Fuggire, ha incontrato l’autore italiano Zerocalcare.

Il confine tra Messico e Stati Uniti è stato al centro del dialogo tra il reporter statunitense Shane Bauer, il giornalista salvadoregno Óscar Martínez e la docente messicana Alexandra Délano Alonso, mentre si è parlato di sessualità con la giornalista Mona Chalabi, la regista Mae Ryan e la fumettista Liv Strömquist.

Si è anche ballato, il 29 settembre con il dj set di Vasco Brondi, Populous ed Enrico Molteni, e il 30 settembre con il gruppo Roy Paci & Aretuska, che si sono esibiti a sostegno di Medici senza frontiere.

Anche in questa undicesima edizione i documentari di Mondovisioni, gli audiodocumentari di Mondoascolti, gli scatti del World press photo e le dirette radiofoniche di Radio3Mondo hanno contribuito a trasformare Ferrara nella redazione più grande del mondo.

Nel 2018 il festival si svolgerà dal 5 al 7 ottobre.

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