24 ottobre 2017 13:06
  • L’esito dei colloqui sulla Brexit “è una questione nelle mani Londra” e la permanenza nell’Unione europea rimane comunque un’opzione valida per il Regno Unito: lo ha affermato il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. “L’Ue sarà in grado di affrontare qualsiasi scenario, finché rimane unita: di fatto, se la vicenda terminerà con un buon accordo, nessun accordo o nessuna Brexit è una questione che riguarda Londra”, ha dichiarato Tusk davanti al Parlamento europeo. Le trattative per le modalità per la Brexit non sono ancora partite: la premier britannica Theresa May ha detto che se non sarà raggiunto un accordo sul commercio entro l’estate, il Regno Unito lascerà l’unione nel 2019 senza alcun periodo di transizione.
  • I 2.336 delegati del congresso del Partito comunista cinese hanno approvato all’unanimità l’emendamento che aggiunge il nome di Xi Jinping nella costituzione, a fianco di quelli di Mao Zedong e di Deng Xiaoping. Il congresso ha stabilito che “il pensiero di Xi Jinping sul socialismo con caratteristiche cinesi per una nuova era”, annunciato da Xi nella sua relazione al congresso, è una guida all’azione del partito. Xi è il primo dirigente cinese dopo Mao a ottenere questo status mentre è ancora alla testa del paese.
  • Sebastian Kurz, il leader del Partito popolare austriaco incaricato di formare il nuovo governo, ha annunciato di voler avviare una trattativa con l’estrema destra del Partito per la libertà (Fpö) per una coalizione di governo. Kurz, che ha vinto le elezioni del 15 ottobre, ha già incontrato il leader dell”Fpö, Heinz-Christian Strache.
  • Due leader del cosiddetto Movimento degli ombrelli di Hong Kong sono stati liberati su cauzione. Joshua Wong Chi-fung e Nathan Law Kwun-chung erano stati condannati a sei anni e otto mesi di prigione dopo aver occupato per 79 giorni, nel 2014, le strade del distretto centrale della città per chiedere maggiore democrazia. Un terzo leader del movimento, Alex Chow Yong-kang, non è stato liberato.
  • La morte della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, uccisa da una autobomba la scorsa settimana, potrebbe essere collegata a una rete illegale di contrabbando di combustibile su cui è in corso un’inchiesta in Italia. Il procuratore capo di Catania Carmelo Zuccaro, che sta conducendo le indagini, ha detto al Guardian che “non si può escludere” la possibilità che alcune delle persone al centro della sua indagine – che si estende in Libia, Malta e Italia – possano essere coinvolte nell’omicidio di Caruana Galizia. “Aveva scritto alcuni articoli sul traffico di combustibile tra Libia e Malta”, ha detto Zuccaro, aggiungendo che alcune delle persone coinvolte nella sua inchiesta erano state citate in parecchi articoli della giornalista uccisa.