Gerusalemme, 5 dicembre 2017. (Abir Sultan, Epa/Ansa)

Il mondo in breve

Gerusalemme, 5 dicembre 2017. (Abir Sultan, Epa/Ansa)
11 dicembre 2017 13:42
  • Vladimir Putin ha ordinato il ritiro della maggior parte del contingente militare russo in Siria. L’annuncio è stato dato l’11 dicembre durante una visita a sorpresa nella base militare di Hmeimim, in Siria. Putin ha dichiarato che i suoi militari “tornano con gloria” dal paese mediorientale, dopo una campagna durata oltre due anni. “Non dimenticheremo mai i sacrifici e le perdite che sono stati affrontati nella lotta al terrorismo. Il leader del Cremlino è poi partito per l’Egitto, dove ha incontrato il presidente Abdel Fattah al Sisi.
  • Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha incontrato a Bruxelles i ministri degli esteri dell’Unione europea a cui ha chiesto di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele: “Riconoscere la verità è un passo verso la pace e Trump ha solo messo in chiaro i fatti, nero su bianco”, ha dichiarato. Il capo della diplomazia europea, Federica Mogherini ha chiesto lo stop “alle tensioni e alla violenza in tutta la regione” e ha condannato “tutti gli attacchi agli ebrei e a Israele, anche in Europa”. Il 10 dicembre Netanyahu aveva incontrato a Parigi il presidente francese Emmanuel Macron, che ha chiesto a Netanyahu il congelamento della costruzione degli insediamenti ebraici nei territori occupati.Il parlamento della Giordania ha incaricato una commissione di rivedere tutti gli accordi con Israele, incluso un trattato di pace del 1994, in seguito alla decisione degli Stati Uniti di riconoscere Gerusalemme come capitale dello stato ebraico. La Giordania, che è il custode dei siti santi musulmani a Gerusalemme, ha accusato il presidente Usa Donald Trump di violare la legge internazionale.
  • I magistrati turchi hanno chiesto l’ergastolo per tre giornalisti turchi, accusati di legami con il fallito colpo di stato del 2016. Ahmet e Mehmet Altan e l’autorevole commentatore Nazli Ilicak devono rispondere di violazione della costituzione turca alprocesso cominciato a giugno a Istanbul. Sono tutti accusati di legami conFethullah Gülen, il religioso musulmano, in autoesilio negli Stati Uniti, che second Ankara è l’organizzatore del fallito golpe del 15 luglio 2016.
  • Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha minacciato i principali partiti dell’opposizione di estrometterli dalle elezioni presidenziali del 2018 perché non hanno partecipato alle amministrative di domenica. L’esclusione include i gruppi di Henrique Capriles e Leopoldo López. “Lo stabilisce l’Assemblea nazionale costituzionale “, ha affermato il presidente, riferendosi ai poteri speciali conferiti all’assemblea voluta dallo stesso Maduro.
  • Il governo saudita ha annunciato la revoca del divieto all’apertura di sale cinematografiche nel paese. Il ministero della cultura e dell’informazione ha annunciato che “i cinema commerciali saranno autorizzati a operare nel regno dall’inizio del 2018, per la prima volta in oltre 35 anni”, aggiungendo che il governo inizierà immediatamente a concedere licenze, prevedendone circa duemila entro il 2030.
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