Gli inizi delle giovani star

11 marzo 2019 10:05

Il 15 gennaio 1965 a Londra succedevano cose interessanti a due giovani che andavano a registrare un 45 giri. Uno era David Bowie, aveva diciott’anni (compleanno l’8 gennaio) e faceva il cantante di uno dei suoi primi gruppi, i Manish Boys, il cui nome parafrasava un classico di Muddy Waters. L’altro era Jimmy Page, aveva 21 anni (compleanno il 9 gennaio), faceva il turnista ed era contento per una volta di suonare con dei giovani.

Proprio Bowie raccontò la giornata: “Quand’ero un ragazzo mi capitò una session con uno dei milioni di gruppi con i quali suonavo all’epoca. Per fare la parte di chitarra arrivò uno che era già un turnista di primo piano, Jimmy Page. Aveva appena preso la sua nuova fuzz box ed era molto generoso. Arrivò e disse: ‘Guarda, ho un nuovo riff che non mi serve, imparalo e facci quel che vuoi’. Così me lo presi e da allora ho continuato a usarlo. Non mi tradisce mai!”.

È vero! È nella #canzonedelgiorno, in The supermen, su The man who sold the earth (1973), e in Dead man walking, su Earthling (1997).


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