Un uliveto colpito dalla xylella fastidiosa a Gallipoli, il 15 febbraio 2015. (Ivan Tortorella, Ap/Ansa)

Le notizie di scienza della settimana

Un uliveto colpito dalla xylella fastidiosa a Gallipoli, il 15 febbraio 2015. (Ivan Tortorella, Ap/Ansa)
19 maggio 2019 10:27
  • L’agenzia europea Efsa conferma che non c’è una cura per la xylella fastidiosa, il batterio che infetta le piante e in particolare gli olivi.
  • La cimice dei letti potrebbe essersi evoluta 115 milioni di anni fa, prima dei pipistrelli, i suoi antichi ospiti.
  • Gli alimenti ultra trasformati potrebbero contribuire alla diffusione dell’obesità.
  • L’Organizzazione mondiale della sanità ha aggiornato le linee guida per combattere la demenza. Tra i fattori di rischio su cui si può incidere per la prevenzione spiccano l’alimentazione e la sedentarietà.
  • Si stima che sulle spiagge delle remote isole Cocos, nell’oceano Indiano, il mare abbia depositato 414 milioni di pezzi di plastica.
  • Un gene è responsabile delle difficoltà respiratorie in alcune razze di cani, come il Norwich terrier e il bulldog inglese e francese. In passato si pensava che fosse il muso schiacciato a provocare i problemi.
  • I neandertaliani e gli umani moderni potrebbero essersi separati ottocentomila anni fa o in un periodo precedente, prima di quanto immaginato.
  • Sulla Luna i movimenti della crosta potrebbero generare scosse sismiche.
  • È stato sviluppato un modello di protesi acustica che seleziona la voce da amplificare.
  • In un pezzo di ambra è stata trovata una conchiglia di ammonite, un mollusco marino estinto. Poiché l’ambra deriva dalla resina degli alberi, si tratta di un reperto raro.
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