Parigi, il 25 giugno 2019. (Charles Platiau, Reuters/Contrasto)

Le notizie di scienza della settimana

Parigi, il 25 giugno 2019. (Charles Platiau, Reuters/Contrasto)
07 luglio 2019 09:58
  • Il cambiamento climatico ha reso più probabile il verificarsi dell’ondata di calore che ha colpito gran parte dell’Europa lo scorso giugno.
  • Sul nostro pianeta c’è abbastanza spazio per rimboschire 900 milioni di ettari di terreno. Con la loro crescita gli alberi potrebbero assorbire anidride carbonica dall’atmosfera e combattere il cambiamento climatico.
  • Una nuova tecnica chirurgica ha permesso di restituire parzialmente i movimenti ad alcune persone con il braccio paralizzato.
  • I filistei, gli antichi abitanti di Ascalona, erano probabilmente originari dell’Europa meridionale.
  • Un cranio umano risalente a circa 33mila anni fa, trovato in Europa centrale, mostra i segni di due colpi, uno provocato da un bastone. Si pensa che il trauma abbia causato la morte dell’individuo.
  • Lo scorso 2 luglio è stato possibile osservare un’eclissi solare totale in Cile e Argentina.
  • La crescita dei sargassi in un’area dell’Atlantico dove prima l’alga non era così presente potrebbe essere dovuta, in parte, alla deforestazione dell’Amazzonia e al diverso flusso di nutrienti nel Rio delle Amazzoni.
  • L’ambiente esterno determina la grandezza e la forma delle uova degli insetti, non il tasso di sviluppo o la dimensione degli insetti.
  • Le emissioni di anidride carbonica dovute alle centrali di produzione dell’energia, esistenti o in costruzione, potrebbero impedire nei prossimi anni il contenimento del riscaldamento del pianeta a 1,5 gradi.
  • L’Austria è il primo paese dell’Unione europea a vietare l’uso del glifosato, un diserbante che potrebbe causare il cancro.
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.
pubblicità

Articolo successivo

Le città calde del futuro
Claudia Grisanti
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.