(Regis Duvignau, Reuters/Contrasto)

Le notizie di scienza della settimana

(Regis Duvignau, Reuters/Contrasto)
01 settembre 2019 09:58
  • Le prospettive della Grande barriera corallina, in Australia, sono molto negative. La minaccia peggiore è il cambiamento climatico, ma anche l’antropizzazione della costa, gli scarichi illegali e la pesca contribuiscono a degradare l’ecosistema.
  • Come molti caratteri, anche il comportamento omosessuale è influenzato da molti geni.
  • L’antropizzazione dell’ambiente era già globale tremila anni fa, prima di quanto finora stimato.
  • La Cites ha ampliato la lista delle specie di animali e vegetali il cui commercio è regolato con permessi e quote. Alla lista sono stati aggiunte anche le giraffe e molte specie di squali. Per alcuni tipi di lontra è stato proibito il commercio. La Cites è la Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione.
  • È stato ricostruito il volto di un ominide risalente a 3,8 milioni di anni fa. Il cranio, trovato in Etiopia, è stato assegnato alla specie Australopithecus anamensis.
  • I decessi per l’epidemia del virus ebola nella Repubblica Democratica del Congo sono oltre duemila.
  • In Germania l’intero territorio è coperto da una rete di edifici. Le maggiori aree lontane da qualsiasi costruzione sono, o sono state, zone militari.
  • Una variante del gene Adrb1 è associato alla caratteristica di dormire poco.
  • Le persone ottimiste hanno una maggiore probabilità di vivere a lungo.
  • Uno studio negli Stati Uniti ha mostrato che i corvi che mangiano cheeseburger hanno il colesterolo più alto.
  • Sono stati sviluppati in laboratorio minicervelli, ammassi di cellule nervose in provetta, che dopo alcune settimane mostrano un’attività elettrica ritmica.
  • Secondo uno studio, la terapia ormonale postmenopausa è in alcuni casi associata a un aumento della probabilità di sviluppare il cancro al seno.
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.
pubblicità

Articolo successivo

Dall’altra parte del mare, cosa spinge i tunisini a partire
Annalisa Camilli
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.