• 02 Set 2016 11.08
02 settembre 2016 11:08

Mondovisioni è la rassegna di documentari su attualità, diritti umani e informazione curata da CineAgenzia in collaborazione con Internazionale.

Dalle armi alla fecondazione assistita, dalla Corea del Sud alla Spagna, i documentari sono presentati durante il festival e poi proposti in un tour che durante l’anno tocca molte città d’Italia.

Among the believers
di Mohammed Ali Naqvi e Hemal Trivedi
Stati Uniti/Pakistan/India 2015, 85’
Il carismatico leader religioso Abdul Aziz Ghazi, sostenitore del gruppo Stato islamico e dei taliban, incita al jihad e sogna d’imporre in Pakistan una rigida versione della sharia.

Reach for the sky
di Steven Dhoedt e Wooyoung Choi
Belgio/Corea del Sud 2015, 90’
Ogni 2 novembre in Corea del Sud mezzo milione di ragazzi affrontano il test scolastico suneung siheom che determinerà non solo quale università frequenteranno ma anche il loro status nella società coreana.

Town on a wire
di Eyal Blachson e Uri Rosenwaks
Israele 2015, 96’
Nella cadente città israeliana di Lod, a dieci minuti di auto dalla ricca Tel Aviv, vivono gomito a gomito signori della droga palestinesi e coloni ortodossi ebrei.

Under the gun
di Stephanie Soechtig
Stati Uniti 2016, 106’
Il quadro impressionante del dibattito sul possesso di armi negli Stati Uniti, che resta determinante nella campagna presidenziale e nell’attualità americana.

Tickling giants
di Sara Taksler
Stati Uniti 2016, 111’
Nel pieno della primavera araba, Bassem Youssef lascia il suo posto di cardiochirurgo per diventare il protagonista di un programma satirico egiziano che diventa rapidamente il più visto in Medio Oriente.

Alcaldessa
di Pau Faus
Spagna 2016, 86’
Il percorso di Ada Colau dall’inizio della sua candidatura con il movimento Barcelona in comú fino alla trionfale elezione a sindaca della capitale catalana.

Future baby
di Maria Arlamovsky
Austria 2016, 91’
Un viaggio intorno al mondo e nel futuro della riproduzione umana, tra pazienti e ricercatori, donatori e gestazioni per altri, cliniche e laboratori.

The girl who saved my life
di Hogir Hirori
Svezia 2016, 79’
Nell’agosto del 2014 il regista Hogir Hirori lascia la moglie incinta in Svezia per tornare nella sua terra natale, il Kurdistan iracheno, a documentare il destino di un milione e mezzo di profughi in fuga dal gruppo Stato islamico.

Under the gun (Stephanie Soechtig, Stati Uniti 2016, 106’)
pubblicità

Iscriviti alla newsletter

Leggi l’informativa completa sulla privacy.

Acconsento a:

Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.