• 15 Set 2016 15.31
15 settembre 2016 15:31
Un migrante a Idomeni, in Grecia, mostra la foto delle macerie della sua casa nello Yemen, 2016.

Anche durante gli interventi umanitari internet e social network sono sempre più usati per ottenere e diffondere informazioni.

Internet, social network e nuovi dispositivi digitali sono ormai presenti in ogni settore, anche quello dell’intervento umanitario. Che si tratti di divulgare campagne di sensibilizzazione, di dare notizie in tempo reale da zone di crisi o di usare nuove tecnologie per far fronte a sfide logistiche complesse, il digitale è diventato uno degli strumenti di uso corrente per chi in tutto il mondo cerca di portare soccorso alle popolazioni colpite da conflitti, violenze o catastrofi naturali, tutte situazioni in cui trasmettere e condividere tempestivamente informazioni è cruciale.

L’azione può svilupparsi grazie ai dibattiti che lasciano le aule per approdare in uno spazio virtuale, che coinvolge più persone in diverse parti del mondo.

Ma l’uso di strumenti digitali innovativi può davvero aumentare l’efficacia degli interventi d’emergenza? In che misura il digitale può favorire le attività di un’organizzazione umanitaria, sia dal punto di vista della comunicazione sia da quello operativo? Se ne discuterà a Ferrara con la giornalista Marina Petrillo, Luca Visone, di Medici senza frontiere, e Donata Columbro, giornalista esperta di social network.

Marina Petrillo sarà al festival di Internazionale a Ferrara il 30 settembre con Luca Visone e Donata Columbro.

Questo articolo è stata pubblicato il 9 settembre 2016 a pagina VII di Internazionale con il titolo “Dal digitale al reale”. Compra questo numero | Abbonati

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