Una donna somala nel dormitorio del centro di Lyster. (Darrin Zammit Lupi, Reuters/Contrasto)

In mezzo al mare

23 ottobre 2013 14:53

Malta ha più di 400mila abitanti e la più alta densità di popolazione in Europa. Da quando è entrata nell’Unione europea, nel 2004, il numero di migranti arrivati sull’isola dalle coste africane è molto aumentato, e le autorità maltesi hanno avuto difficoltà a gestire gli sbarchi dei migranti. Secondo il premier maltese Joseph Muscat negli ultimi dieci anni la marina militare maltese ha tratto in salvo più di 13mila migranti, 1.644 solo nel 2013.

Diverse organizzazioni e molti osservatori esterni hanno criticato le politiche maltesi sull’immigrazione, sottolineando la difficile situazione in cui si trovano i migranti nei centri di detenzione di Lyster e Safi. Attualmente nel centro di Lyster vivono 236 migranti e in quello di Safi 650.

Il 22 ottobre, il presidente del consiglio Enrico Letta ha affermato che l’Unione europea deve fare di più per contrastare l’emergenza dei migranti e ha ribadito che il tema sarà in cima all’agenda del Consiglio europeo, che si riunirà a Bruxelles il 24 e 25 ottobre.

Tra le misure immediate potrebbe esserci il rafforzamento della Frontex (l’agenzia europea di sorveglianza delle frontiere esterne) e l’avvio di una grande operazione di ricerca in mare e salvataggio che coinvolga i paesi sul Mediterraneo, da Cipro alla Spagna. Inoltre, al Consiglio europeo si parlerà di cooperazione con i paesi della sponda sud del Mediterraneo e di un programma volontario di reinsediamento dei migranti in altri paesi europei, per diminuire la pressione sugli stati di frontiera.

Le foto sono state scattate il 22 ottobre.

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