Siriani vanno via da un’area di Aleppo che era controllata dai ribelli, il 13 dicembre. (Karam al Masri, Afp)

La conquista di Aleppo

14 dicembre 2016 12:00

Da quando quattro anni fa Aleppo, principale centro industriale e finanziario della Siria, è finita sotto il controllo dell’opposizione armata al governo di Bashar al Assad, la città è stata più volte teatro di scontri sanguinosi tra le truppe siriane e i ribelli. Ieri l’esercito di Assad, con l’aiuto degli alleati russi e iraniani, ha sconfitto i ribelli e preso il controllo di tutta la città. Le Nazioni Unite hanno denunciato violazioni dei diritti umani: le forze governative hanno ucciso i civili barbaramente, entrando nelle loro case e uccidendo sul colpo uomini, donne e bambini.

Il 13 dicembre è stato raggiunto un accordo dai servizi segreti turchi e dall’esercito russo che prevede un cessate il fuoco e che in teoria permetterà ai ribelli e ai civili sotto assedio di uscire dalla città in sicurezza. Tuttavia l’evacuazione è al momento sospesa e stamattina per circa mezz’ora ci sono stati nuovi bombardamenti.

Molti abitanti di Aleppo est hanno comunque raccolto le loro cose e bruciato parte dei loro averi, preparandosi a lasciare la città. Secondo il ministero della difesa russo, nelle ultime 24 ore seimila civili e 366 combattenti hanno lasciato i quartieri che erano sotto il controllo dei ribelli, anche se il piano di evacuazione non è ancora stato messo in atto.

Le foto sono state scattate tra il 13 e il 14 dicembre 2016.

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