Nel museo rastafariano di Sciasciamanna. (Carl Court, Getty Images)

Ritorno alla terra promessa

02 febbraio 2017 12:43

Sciasciamanna è una città nella regione di Oromia, in Etiopia. Si trova a circa quattro ore di distanza dalla capitale Addis Abeba. Nel 1948 l’imperatore Haile Selassie donò cinquecento acri della sue terre ai seguaci del movimento rastafari e ad altre persone, che si trasferirono qui.

Oggi a Sciasciamanna vivono ancora circa ottocento rastafariani. Tra di loro ci sono persone come Julian Whitely, che negli anni sessanta era un collaboratore degli Wailers, la storica band di Bob Marley. Riunite in questa comunità, le persone pregano, leggono la Bibbia e a volte fumano la “ganja”, la cannabis, che secondo i rastafariani sollecita il risveglio spirituale. Gli abitanti attuali di Sciasciamanna vengono soprattutto dalla Giamaica, dai Caraibi e dagli Stati Uniti.

I rastafariani, richiamandosi all’Apocalisse di Giovanni, considerano l’Etiopia la nuova Terra promessa, la loro Sion, un luogo in cui ricostruire un’utopia di pace e libertà in contrasto con la realtà del mondo occidentale oppressivo e sfruttatore. La religione rastafariana è nata negli anni trenta e si ispira alle teorie dell’attivista giamaicano Marcus Garvey.

Le foto sono state scattate da Carl Court il 26 gennaio 2017.

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