Iponk (al centro) con suo figlio (a destra) e un amico (a sinistra). Iponk viene dalla provincia di Sumatra Meridionale e ha viaggiato per centinaia di chilometri, soprattutto di notte per evitare i controlli della polizia, per partecipare a un evento di appassionati della Vespa che si è svolto a Lampung. (Muhammad Fadli)

L’Indonesia in Vespa

03 gennaio 2019 12:15

Le prime Vespa arrivarono sulle strade dell’Indonesia a partire dagli anni sessanta, quando una squadra di peacekeeping indonesiana, di ritorno da una missione in Africa, fu ricompensata dal governo con degli scooter realizzati dalla Piaggio.

Oggi la Vespa è un fenomeno di culto in tutto il paese e attira appassionati che viaggiano solo con questo mezzo e si incontrano ai raduni. Alcuni di loro si distinguono dal resto dei fan perché le costruiscono e le modificano, creando dei modelli unici e originali chiamati Vespa extreme.

I primi compaiono all’inizio del duemila, dopo la caduta del regime autoritario di Suharto (1998). Il fotografo indonesiano Muhammad Fadli ha dedicato il suo primo libro, Rebel riders, al racconto di questa comunità, animata dalla creatività e dalla ricerca della libertà.

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