22 maggio 2020 17:45

Uno studio conferma che i bambini sono meno esposti al contagio

Una rassegna degli studi compiuti finora sul nuovo coronavirus conferma che i bambini hanno molte meno probabilità di essere contagiati rispetto agli adulti.

Se le cifre su decessi e ricoveri dimostravano già che i giovani sono meno soggetti a sviluppare forme gravi di covid-19, l’analisi realizzata dallo University college London e dalla London school of hygiene & tropical medicine ha rilevato che in base ai dati raccolti finora i giovani fino a vent’anni hanno il 56 per cento di possibilità in meno di contrarre il virus se esposti a una persona infetta rispetto al resto della popolazione.

Gli autori hanno passato in rassegna 6.332 studi, individuandone 18 che contenevano dati significativi: nove studi sul tracciamento dei contatti, otto studi sulla prevalenza del virus nella popolazione e una rassegna di indagini sui focolai all’interno delle famiglie.

I motivi di questa differenza non sono ancora chiari. Tra le ipotesi ci sono le differenze morfologiche dei polmoni e il fatto che sono più esposti a malattie dovute ad altri coronavirus e quindi sviluppino un certo grado d’immunità.

Gli autori non hanno trovato dati definitivi sulla propagazione del virus da parte dei bambini, ma ipotizzano che se sono meno esposti al contagio è probabile che abbiano meno possibilità di trasmetterlo. Secondo il professor Russell Viner, l’autore principale, “questi dati ci permetteranno di comprendere meglio il possibile effetto della riapertura delle scuole sulla diffusione del virus”.