02 febbraio 2015 08:10

Il presidente del Sud Sudan Salva Kiir e il leader dei ribelli Riek Machar hanno firmato alla mezzanotte del 1 febbraio un accordo per mettere fine a un conflitto che dura da più di 15 mesi.

Secondo l’accordo, entrato in vigore oggi, Kiir rimane il presidente, mentre Machar sarà vicepresidente. L’intesa di Arusha, dal nome della città tanzaniana dove sono avvenuti i negoziati, prevede la possibilità di reintegrare nel governo i dirigenti del movimento di liberazione popolare del Sudan (Splm) rimossi dopo l’inizio del conflitto armato nel dicembre 2013.

Machar ha dichiarato che le parti dovranno tenere diversi colloqui per discutere delle funzioni del nuovo governo: “È un accordo parziale, perché non abbiamo risolto le questioni più critiche”, ha dichiarato. Kiir e Machar hanno anche aderito a un nuovo cessate il fuoco, già previsto dalla tregua firmata nel gennaio 2014, ma frequentemente violato.

Secondo l’Onu nel conflitto sono morte diecimila persone e 1,5 milioni di sudsudanesi sono dovuti fuggire dalle loro case. Reuters, Misna