27 marzo 2015 16:44

Il 28 marzo in Nigeria si tengono le elezioni per eleggere il parlamento federale e il presidente. Inizialmente previste per il 14 febbraio, le elezioni sono state rinviate di sei settimane a causa della campagna militare del governo per riprendere il controllo dei territori controllati dal gruppo jihadista Boko haram.

Gli elettori registrati sono 68,8 milioni. Per la prima volta si userà la scheda elettorale elettronica, un dispositivo che secondo la commissione elettorale aiuterà a evitare i brogli. Gli elettori dovranno presentarsi al seggio tra le 8 e le 13 di sabato 28 marzo. La chiusura del seggio avverrà quando avrà votato l’ultimo elettore in coda.

I candidati. I candidati alla presidenza sono 14. I favoriti sono l’attuale presidente Goodluck Jonathan, 57 anni, cristiano e originario del sud del paese, e Muhammadu Buhari, 72 anni, ex generale, proveniente dal nord musulmano. Entrambi hanno promesso di rispettare i risultati elettorali ed evitare disordini. Nel 2011 le violenze elettorali hanno causato 800 morti. Le frontiere sono state chiuse per motivi di sicurezza.

Goodluck Jonathan è il candidato del Partito democratico popolare (Pdp), al potere dal 1999, dopo la fine del regime militare. Eletto nel 2011, Jonathan, è stato accusato di non fare abbastanza per fermare l’offensiva dei terroristi di Boko haram e la corruzione nel governo e nelle istituzioni del paese.

Muhammadu Buhari, musulmano, è appoggiato da una coalizione di partiti sotto il nome di All Progressives Congress. Ha governato il paese dal dicembre del 1983 all’agosto del 1985 dopo il colpo di stato che aveva destituito il presidente Shehu Shagari.

Oluremi Sonaiya, 60 anni, è l’unica donna tra i candidati, la prima a presentarsi alle elezioni presidenziali nella storia della Nigeria. Secondo Al Jazeera non ha probabilità di vincere, ma rimane una voce importante nella lotta alla corruzione e gli abusi dell’élite nel paese.

Chi può vincere. Per vincere al primo turno il candidato deve ottenere almeno il 25 per cento dei voti nei due terzi del paese, ovvero trentasei stati e il territorio federale della capitale Abuja. In caso contrario si andrà al ballottaggio, in cui basta raggiungere una maggioranza semplice. Il sistema è stato introdotto per impedire ai candidati di vincere ottenendo preferenze in base alla composizione etnica e religiosa degli stati.

Internazionale

La popolazione. La Nigeria è il paese più popoloso dell’Africa con 177 milioni di abitanti. Gli elettori registrati sono 68,8 milioni. Gli elettori possono votare solo nei seggi in cui sono registrati, che di solito si trovano vicino al posto in cui abitano. Almeno 1,5 milioni di abitanti del nordest del paese sono dovuti fuggire a causa delle violenze del gruppo terroristico Boko haram. Per questo è stata attivata una misura d’emergenza per permettere il voto anche nei campi profughi.

Economia. La Nigeria è il più grande produttore di petrolio del continente, con una produzione di 2,5 milioni di barili al giorno. Nel 2013 il pil pro capite a parità di potere d’acquisto era di 2.800 dollari, mentre la crescita stimata nel 2015 è del 5,54 per cento. Più del 50 per cento della popolazione non ha accesso all’elettricità e il 60 per cento vive sotto la soglia di povertà.

Al Jazeera, News24, Bbc