Il naufragio nel canale di Sicilia è stato provocato da una collisione

Un peschereccio si è ribaltato nella notte tra il 18 e il 19 aprile al largo delle coste libiche, con almeno 800 persone a bordo. Sono stati soccorsi solo 28 superstiti. Arrestati il capitano della nave e il suo assistente accusati del naufragio

I morti nel naufragio potrebbero essere 950, secondo un superstite

20 aprile 2015 08:01

Secondo il racconto di un sopravvissuto al naufragio avvenuto nella notte tra il 18 e il 19 aprile nel canale di Sicilia, a bordo del peschereccio che si è capovolto c’erano fino a 950 persone, tra cui tra i 40 e i 50 bambini e circa duecento donne. L’uomo, originario del Bangladesh e ricoverato in ospedale a Catania, lo ha riferito alla procura della città siciliana. Nella sua dichiarazione ha spiegato che la barca sarebbe stata lunga dai 20 ai 30 metri e che molti migranti erano stati stipati nella stiva della barca, con le porte chiuse.

La procura di Catania ha aperto un’inchiesta. I reati ipotizzati sono naufragio colposo e omicidio colposo plurimo. Si indaga anche su reati in materia di traffico di migranti. Le indagini sono condotte dalla guardia costiera, dalla polizia di stato, dalla squadra mobile di Catania e dal servizio centrale operativo di Roma.

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