I gruppi armati della Repubblica Centrafricana si impegnano a liberare migliaia di bambini soldato

05 maggio 2015 11:38

Nella Repubblica Centrafricana i capi di otto gruppi armati si sono impegnati in una cerimonia pubblica a Bangui a liberare migliaia di bambini soldato. Lo ha annunciato il Fondo Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef), secondo cui l’accordo riguarderebbe da 6mila a 10mila bambini usati nei combattimenti ma anche come messaggeri, cuochi o schiavi sessuali.

“È una tappa importante nella protezione dei bambini nel paese”, ha dichiarato Mohamed Malick Fall, rappresentante Unicef nel paese. I leader dei gruppi armati avrebbero aderito anche a un accordo per fermare il reclutamento di nuovi bambini soldato.

La Repubblica Centrafricana vive una situazione di conflitto da oltre un anno e mezzo, con scontri tra i miliziani anti-balaka, in parte cristiani, e quelli Séléka, in parte musulmani, che nel 2013 hanno deposto il presidente François Bozizé. Nonostante la formazione di un governo di transizione guidato da Catherine Samba-Panza, dall’inizio di ottobre le violenze tra i gruppi si sono intensificate.

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