L’Eurogruppo è stato sospeso senza accordo, si riunisce ancora oggi

I ministri economici dell’eurozona si sono riuniti per appena due ore e hanno sciolto il vertice, infastiditi dal fatto che ancora non sia pronta una bozza di proposte per il salvataggio di Atene su cui discutere. Il premier greco Alexis Tsipras è stato tutto il pomeriggio riunito con i creditori, senza giungere a un’intesa. Domani è convocato il Consiglio europeo, l’assemblea dei capi di stato e governo dei 28 stati membri.

Atene cede su pensioni e iva per ricevere gli aiuti

22 giugno 2015 13:16
Il primo ministro Alexis Tsipras a Bruxelles, il 22 giugno 2015

Il primo ministro greco Alexis Tsipras ha presentato ai leader dell’Unione europea un nuovo piano di riforme che si impegna ad approvare se i partner comunitari, in cambio, gli verseranno i 7,2 miliardi di aiuti accordati nel 2012, che gli permetterebbero di rispettare i pagamenti in scadenza e lo salverebbero dall’insolvenza. Il documento viene definito “ragionevole” da alcuni funzionari dell’Unione europea sentiti da Reuters e ha fatto tornare l’ottimismo ai leaders europei e nei mercati.

Il testo è segreto, ma le fonti consultate dalle agenzie Reuters e Bloomberg permettono di tracciare un riassunto di quanto contiene. Ci sarebbero soprattutto le due rassicurazioni che i creditori esigevano: tagli alle pensioni e aumenti dell’Iva.
Atene si impegna ad alzare gradualmente a 67 anni l’età in cui i greci vanno in pensione e ridurrà dal 2016 le possibilità di pensionamento anticipato. L’aliquota dell’iva sarebbe generalmente fissata a 23 per cento, passando al 13 per cento su energia e alimenti di base e al 6 per cento soltanto su medicinali e libri.

Anche non si dovesse arrivare oggi a un’intesa, si tratterebbe comunque di un importante passo in avanti nel negoziato che si trascina da oltre quattro mesi. Quest’ultima proposta del governo greco è arrivata dopo mesi di trattative inconcludenti e alla fine di una settimana in cui sono falliti tutti i vertici convocati sulla situazione economica del paese. E soprattutto, è arrivata quando mancano appena otto giorni al 30 giugno, giorno in cui il Fondo monetario internazionale aspetta da Atene quasi 1,6 miliardi di euro.

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