Martedì sera, al termine della riunione dei capi di stato e di governo dell’eurozona, il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha detto che la Grecia ha tempo fino a giovedì per presentare una nuova proposta per arrivare a un accordo con i creditori. Fissato per domenica 12 luglio un nuovo incontro straordinario per approvare un eventuale piano di aiuti alla Grecia.
Nella conferenza stampa alla conclusione del summit, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha confermato che la Grecia presenterà una richiesta per un nuovo prestito e una lista di proposte. Se le proposte saranno adeguate e la Grecia intraprenderà delle azioni per mettere in atto le prime misure, Merkel ha annunciato che potrebbe essere raggiunto un accordo a breve termine per garantire i finanziamenti per coprire i bisogni più urgenti. Merkel ha anche assicurato che la Banca centrale europea continuerà a garantire liquidità alle banche greche fino a domenica.
Il primo ministro greco Alexis Tsipras ha dichiarato che il governo ha presentato una proposta per un accordo “socialmente giusto ed economicamente sostenibile” che prevede un piano di riforme in cambio dell’impegno a garantire finanziamenti adeguati.
Donald Tusk ha avvertito che se i leader europei non riusciranno a trovare un accordo per salvare la Grecia dal default nei prossimi cinque giorni, i negoziati si interromperanno con tutte le possibili conseguenze, compreso “lo scenario peggiore”.
La proposta di Atene
Durante il summit, fonti vicine al governo di Atene avevano fatto circolare la notizia che mercoledì la Grecia avrebbe presentato una nuova proposta che tiene conto delle richieste dei creditori e dei risultati del referendum. La proposta potrebbe essere discussa durante una conferenza telefonica dei ministri delle finanze dell’eurozona e dovrebbe riguardare un’intesa provvisoria, valida fino alla fine di luglio, in modo da preparare nel frattempo un accordo sul lungo periodo.
Atene potrebbe presentare una nuova richiesta di assistenza finanziaria al Meccanismo europeo di stabilità, impegnandosi in cambio ad attuare nuove riforme.
Le tre istituzioni che rappresentano i creditori (Commissione europea, Fondo monetario internazionale e Banca centrale europea) potrebbero quindi prendere due o tre giorni di tempo per valutare la proposta greca.
Nel pomeriggio di lunedì si è svolto il vertice dell’eurogruppo, in cui ha debuttato il nuovo ministro delle finanze greco Euclide Tsakalotos. Atene si è presentata senza nuove proposte. Commentando l’incontro, Tsakalotos ha dichiarato che l’eurozona ha mostrato la “volontà politica di dare una nuova opportunità alla Grecia”. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha detto però che “non ci sono ancora le basi per i negoziati”.
Gli Stati Uniti continuano a seguire con attenzione la crisi europea. Barack Obama e Angela Merkel hanno avuto un altro colloquio telefonico in cui il presidente degli Stati Uniti ha espresso ancora una volta l’auspicio che la Grecia non esca dall’eurozona.