Un attivista e altre 14 persone trovati uccisi ad Acapulco

10 agosto 2015 15:26

Tra venerdì e domenica quindici persone sono state uccise a Guerrero, uno stato messicano che si affaccia sull’oceano Pacifico. Sabato sera è stato ritrovato ucciso al volante del taxi collettivo che guidava per lavoro, Miguel Ángel Jiménez, fondatore della Unión de pueblos y organizaciones del estado de Guerrero (Upoeg), un’organizzazione di autodifesa contro le violenze dei narcotrafficanti. Jiménez ha indagato anche sulla scomparsa, nel settembre scorso a Iguala, di 43 studenti che si sospetta siano stati sequestrati dalla polizia e poi uccisi dalle bande criminali: un caso che ha sconvolto il Messico perché ha reso evidente quanto sia profonda la complicità delle autorità con il narcotraffico.

Il corpo di Jiménez presentava ferite da arma da fuoco ed è stato ritrovato nel paesino di Xaltianguis, nella zona rurale di Acapulco. Un giornalista della redazione messicana de El País comincia così la sua cronaca: “Quest’uomo aveva dissotterrato a mani nude decine di cadaveri sepolti in fosse comuni. Diceva che gli veniva la pelle d’oca solo a pensare al modo in cui erano stati assassinati: soli, nel bel mezzo della notte, con un colpo di pistola alla nuca. Sabato è toccato a lui, senza che potesse nemmeno difendersi”.

Ma anche nel centro di Acapulco, famosa località turistica affacciata sull’oceano Pacifico, questo fine settimana si sono verificati episodi di violenza. Nella piazza del Mariachi, la polizia ha trovato il corpo di un giovane di vent’anni ucciso a colpi di pistola, mentre altri due uomini sono stati uccisi nella colonia Centro e presso il terminal dei camion.

Nella colonia di Alta Cuauhtémoc, sempre alla periferia di Acapulco, domenica la polizia ha rinvenuto cinque cadaveri, quattro uomini e una donna, parzialmente sepolti. Ancora non è stato stabilito a quando risale la loro morte.

Lo stato di Guerrero ha registrato lo scorso anno 1.514 omicidi. Nel 2015 sono già stati 943. Il tasso di omicidi nel 2014 è risultato di 42,7 ogni 100 mila abitanti, contro una media nazionale di 13,08: Acapulco è considerata attualmente una delle città più violente del mondo.

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