Ignazio Marino a Roma, il 3 settembre 2015. (Antonio Masiello, NurPhoto/Corbis/Contrasto)

Le dimissioni di Ignazio Marino viste dai giornali stranieri

Ignazio Marino a Roma, il 3 settembre 2015. (Antonio Masiello, NurPhoto/Corbis/Contrasto)
09 ottobre 2015 12:07

Ieri il sindaco di Roma Ignazio Marino si è dimesso. L’annuncio è arrivato verso le 19.30 in un videomessaggio, in cui Marino ha ammesso che esiste “un problema di condizioni politiche” per andare avanti. Il sindaco però ha ricordato che può ritirare le dimissioni entro venti giorni.

Marino è da tempo al centro di polemiche e critiche, sia da parte dell’opposizione sia del suo stesso partito. La sua giunta inoltre è rimasta coinvolta nello scandalo Mafia capitale, che ha svelato collusioni tra criminalità organizzata e istituzioni.

Il sindaco di Roma si dimette per lo scandalo sulle spese
The Guardian (Regno Unito)

“Lo scandalo sui rimborsi spesa è stata solo la punta dell’iceberg per Marino. Per mesi sono stati sollevati dubbi sulle competenze del sindaco, mentre la città sembrava sgretolarsi sotto gli occhi dei cittadini”, scrive la corrispondente Stephanie Kirchgaessner, “la spazzatura era lasciata in mezzo alla strada, l’erba dei parchi pubblici non veniva curata e lo scandalo di Mafia capitale sulla corruzione negli appalti pubblici – che non ha riguardato personalmente Ignazio Marino – aveva portato all’arresto di decine di funzionari pubblici”.

La caduta di Ignazio Marino, sindaco dimissionario di Roma
Le Monde (Francia)

“Sospettato di aver usato la carta di credito del comune per cene private, il sindaco di Roma, eletto nel 2013, ha rassegnato le dimissioni l’8 ottobre. Fino ad allora, il mandato dell’ex chirurgo era già stato segnato da molti fallimenti”, commenta Philippe Ridet.

Il sindaco di Roma si dimette
Frankfurter Allgemeine (Germania)

“Ora il presidente del consiglio Matteo Renzi deve impedire che la capitale d’Italia sfugga al suo partito. Secondo i sondaggi, oggi Roma cadrebbe nelle mani del Movimento 5 stelle, il partito che finora in Italia si è fatto un nome più come voce critica di ogni politica che come soggetto in grado di costruire qualcosa”, scrive Joerg Bremer.

Il sindaco di Roma si dimette per lo scandalo sui rimborsi
The New York Times (Stati Uniti)

“Ignazio Marino ha cercato di assumere uno stile alla mano e informale, mentre cercava di fare riforme difficili e di sfidare interessi radicati. A differenza dei suoi predecessori e di altri politici italiani, girava la città in bicicletta. Alla fine però è diventato la vittima di accuse di altri tempi”, commenta Gaia Pianigiani.

Il sindaco di Roma si dimette dopo una polemica per scontrini falsi
El País (Spagna)

Il corrispondente del quotidiano spagnolo, Pablo Ordaz, scrive: “Alla fine, il più grande nemico politico di Ignazio Marino si è rivelato essere lui stesso. In un paio di settimane, quello che fino a ieri pomeriggio era il sindaco di Roma, un chirurgo di prestigio trapiantato in politica nelle file del Partito democratico, ha fatto a brandelli l’unica virtù che gli riconoscevano anche i suoi molti avversari: l’onestà. Due bugie quasi infantili, soprattutto in confronto al grado di infiltrazioni mafiose che Roma soffre da anni, lo hanno costretto a dimettersi, messo alle strette dalla pressione dei dirigenti del suo stesso partito, tra cui il presidente del consiglio Matteo Renzi”.

Assediato su vari fronti, il sindaco di Roma rinuncia
La Nación (Argentina)

“Dopo mesi di scandali, articoloni sui giornali e svariate gaffe, il sindaco di Roma Ignazio Marino, del Partito democratico, ha abbandonato il suo incarico ieri”, commenta Elisabetta Piqué. “Coinvolto in questi ultimi giorni nell’ennesima tempesta, questa volta per spese che ha sostenuto con la carta di credito del comune, il sindaco si è visto obbligato a mollare, sotto la pressione non solo dell’opposizione, ma anche del suo stesso partito”.

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