La conferenza internazionale sul clima di Parigi

Dal 30 novembre all’11 dicembre 195 paesi hanno discusso un nuovo accordo per ridurre le emissioni, in modo da rallentare il riscaldamento globale.

Il fiume Xindian, a Taiwan, dopo il passaggio del tifone Dujuan, il 29 settembre 2015. (Sam Yeh, Afp)

Cento milioni di nuovi poveri a causa dei cambiamenti climatici

Il fiume Xindian, a Taiwan, dopo il passaggio del tifone Dujuan, il 29 settembre 2015. (Sam Yeh, Afp)
09 novembre 2015 20:10

Da un nuovo rapporto della Banca mondiale emerge che le crisi legate ai cambiamenti climatici – come alluvioni, carestie e ondate di calore – danneggiano soprattutto le persone più povere delle zone colpite.

  • Altre cento milioni di persone potrebbero finire sotto la soglia di povertà entro il 2030 a causa degli effetti dei cambiamenti climatici. Le regioni maggiormente colpite saranno l’Africa subsahariana e il Sudest asiatico.
  • L’impatto più profondo viene dal settore agricolo. Secondo quanto previsto dai modelli elaborati, i cambiamenti climatici minacciano di provocare perdite globali nelle rese dei raccolti per valori che si aggirano intorno al 5 per cento entro il 2030 e toccano il 30 per cento entro il 2080.
  • Gli altri fattori a determinare un aumento della povertà sono gli effetti dei cambiamenti climatici sulla salute, con aumento dei casi di malaria, diarrea e malnutrizione e una minore produttività provocata dal caldo estremo.
  • Il numero di persone esposte al pericolo di carestie potrebbe aumentare tra il 9 e il 17 per cento entro il 2030 e del 50-90 per cento entro il 2080.
  • Il riscaldamento globale di due o tre gradi Celsius potrebbe far aumentare il numero di persone a rischio di malaria anche del 5 per cento, percentuale che corrisponde a più di 150mila di persone.
  • In alcune regioni, entro il 2030 gli impatti climatici potrebbero far aumentare i casi di diarrea anche del 10 per cento.
  • Le persone povere sono quelle più danneggiate in caso di disastro, perché spesso sono le più vulnerabili. Quando l’uragano Mitch ha colpito l’Honduras, nel 1998, i poveri hanno subìto perdite tre volte maggiori rispetto agli altri settori della popolazione, e quando delle forti precipitazioni hanno inondato Mumbai, in India, nel 2005, le famiglie povere hanno subìto perdite doppie rispetto alle altre.
  • I poveri ricevono un minore sostegno sociale. Solo un terzo degli africani provenienti dall’area subsahariana ha accesso a servizi finanziari, e meno del 10 per cento dei poveri nei paesi a basso reddito è coperto da reti di previdenza sociale.
  • Nei paesi in via di sviluppo i poveri hanno uno scarso accesso alle assicurazioni sanitarie e pagano di tasca propria più della metà delle spese legate alla salute.
  • Entro il 2030 i cambiamenti climatici potrebbero far aumentare del 12 per cento i prezzi del cibo in Africa, dove il consumo alimentare delle famiglie più povere assorbe più del 60 per cento delle spese complessive.

(Traduzione di Giusy Muzzopappa)

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