Un ragazzo con un cartello su cui è scritto “Fuori Dilma” a Rio de Janeiro, il 17 aprile 2016. (Pilar Olivares, Reuters/Contrasto)

L’agenda della settimana

Un ragazzo con un cartello su cui è scritto “Fuori Dilma” a Rio de Janeiro, il 17 aprile 2016. (Pilar Olivares, Reuters/Contrasto)
02 maggio 2016 09:11

Lunedì 2 maggio
Il senato brasiliano comincia a discutere la destituzione della presidente Dilma Rousseff. La camera ha già votato a favore dell’impeachment di Roussef con un’ampia maggioranza. La camera alta del parlamento brasiliano ne discuterà per dieci sedute. Se alla fine la maggioranza (41 senatori su 81) voterà a favore, Rousseff sarà sospesa per 180 giorni.

Martedì 3 maggio
Primarie democratiche e repubblicane in Indiana, negli Stati Uniti. La corsa sembra ormai conclusa, dopo il turno del 26 aprile: Hillary Clinton e Donald Trump si avviano a diventare i candidati dei rispettivi partiti, ma i loro avversari proveranno a giocarsi le ultime carte. In particolare Ted Cruz, che ha nominato Carly Fiorina come sua vicepresidente in caso di vittoria.

A Dakar, in Senegal, comincia il festival Dak’Art. La Biennale di Dakar, uno dei più importanti festival dedicati alle arti visuali in Africa, è arrivata alla sua dodicesima edizione. Gli organizzatori però sembrano un po’ in ritardo: diverse aree che ospiteranno il festival sono ancora in costruzione.

Mercoledì 4 maggio
Il presidente statunitense Barack Obama in visita a Flint, in Michigan, per il caso dell’acqua contaminata. Da quasi due anni l’acqua della cittadina di centomila abitanti, che si trova non lontano da Detroit, contiene una quantità di piombo pericolosa. Negli ultimi mesi gli abitanti di Flint hanno manifestato più volte chiedendo le dimissioni del governatore Rick Snyder e perché si svolgano analisi approfondite.

Si conclude in Lussemburgo il processo sul caso Luxleaks. Sono comparsi davanti ai giudici tre cittadini francesi: Antoine Deltour, ex dipendente della società Pricewaterhouse Coopers, accusato di aver trafugato i documenti che svelano gli accordi fiscali del granducato con le multinazionali straniere; il giornalista Edouard Perrin, dell’International consortium of investigative journalists; e Raphaël Halet, anche lui accusato di furto.

Giovedì 5 maggio
Elezione del sindaco di Londra, nel Regno Unito. Si vota per eleggere il successore del conservatore Boris Johnson. Il favorito è Sadiq Khan, candidato di origini pachistane del Partito laburista. Secondo i sondaggi, Khan ha più di 20 punti di vantaggio sul rivale conservatore Zac Goldsmith. La comunità musulmana ha criticato i conservatori, accusandoli di creare tensioni razziali per screditare Khan.

Elezioni regionali in Irlanda del Nord, Scozia e Galles. Si vota per eleggere i nuovi parlamenti e le assemblee regionali. In Scozia si prevede una vittoria dello Scottish national party, che potrebbe sancire la crisi definitiva dei laburisti.

Venerdì 6 maggio
Si apre il congresso del partito unico al potere in Corea del Nord. È il primo congresso del Partito del lavoro di Corea dal 1980. L’ultimo era durato quattro giorni. Gli osservatori internazionali temono che Pyongyang stia per condurre un quinto test nucleare.

Sabato 7 maggio
Sentenza nel processo all’ex presidente egiziano Mohamed Morsi. Morsi è accusato di aver messo in pericolo la sicurezza nazionale consegnando documenti segreti al Qatar e alla televisione Al Jazeera. L’ex presidente ha già ricevuto tre condanne in tre processi separati: condanna a morte, ergastolo e vent’anni di carcere.

Primarie democratiche a Guam, negli Stati Uniti. Bernie Sanders, dopo aver perso in quattro stati su cinque il 26 aprile, ha deciso di cambiare strategia. Ora il suo obiettivo è spostare a sinistra la linea del partito e cambiare il processo per la scelta dei candidati alla presidenza.

Lunedì 9 maggio
Elezioni presidenziali e legislative nelle Filippine. Sotto la guida del presidente Benigno Aquino, negli ultimi tempi il paese ha fatto registrare uno dei più alti tassi di crescita nel mondo. I sondaggi danno per favorito Rodrigo Duterte, sindaco famoso per le sue controverse dichiarazioni sugli stupri di gruppo e su papa Francesco.

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Claudia Grisanti
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