22 giugno 2020 15:46

Negli Stati Uniti il numero di morti giornaliere causate dal covid-19 è in calo (il 21 giugno sono state 275, il numero più basso dal 25 marzo), ma il virus continua a circolare e a diffondersi rapidamente. Il 21 giugno ci sono state 26.373 nuove infezioni e la curva dei contagi giornalieri ha ricominciato a puntare verso l’alto.

Secondo i dati aggiornati al 20 giugno, 22 stati stanno registrando un aumento di casi. La California il 21 giugno ha registrato 4.515 nuovi contagi, il numero più alto finora, e lo stesso giorno anche Missouri e Oklahoma hanno fatto segnare il record delle infezioni giornaliere. Inoltre da inizio mese sono aumentati i ricoveri in ospedale in Texas, North Carolina, South Carolina, California, Oregon, Arkansas, Mississippi, Utah e Arizona. I due grafici in basso mostrano i contagi e i decessi giornalieri.

Fonte: The New York Times.

Secondo gli esperti, questi dati permettono di fare due valutazioni. La prima è che molti stati, soprattutto quelli meno colpiti durante la prima fase dell’epidemia, hanno riaperto le attività economiche prima che il virus si diffondesse in modo consistente e senza essere pronti a fronteggiare il successivo aumento dei contagi. Tra gli stati che adesso stanno soffrendo di più ci sono Florida, Arizona e Texas, tre dei più popolosi. Il 20 giugno la Florida – destinazione di molti pensionati, quindi con un un’età media particolarmente alta – ha registrato il numero di contagi più alto dall’inizio dell’emergenza. Secondo gli epidemiologi, questi numeri non si spiegano solo con l’aumento dei tamponi, come si capisce guardando le percentuali degli infetti rispetto ai tamponi fatti: in Florida a metà giugno risultava infetto il 2,3 per cento delle persone testate, a inizio giugno il 4,5 per cento. La mappa in basso mostra (in rosso) gli stati dove il virus si sta diffondendo più rapidamente.

Fonte: The New York Times.

Questi dati hanno portato la Casa Bianca a prendere in considerazione la possibilità di una seconda ondata, un’eventualità che gli esperti prevedono da mesi. Peter Navarro, direttore delle politiche per il commercio dell’amministrazione Trump, ha detto durante un’intervista alla Cnn che il governo federale sta cercando di riempire le scorte nazionali in vista dell’autunno. Le sue frasi contrastano con alcune affermazioni del presidente Donald Trump, che durante un comizio a Tulsa, in Oklahoma, ha di nuovo minimizzato il virus (l’ha chiamato “kung flu”) e ha ripetuto che il covid-19 “sparirà” presto. Inoltre Trump ha detto che i tamponi sono un’arma a doppio taglio, perché più se ne fanno più si trovano persone positive, e di aver chiesto ai suoi collaboratori di ridurre il numero di test.


Gli esperti di salute si sono affrettati a smentire le affermazioni di Trump. Tom Inglesby, direttore del Centro per la sicurezza sanitaria alla Johns Hopkins Bloomberg school of public health, ha dichiarato a Fox News che l’aumento dei contagi non dipende solo dal numero di test eseguiti, e ha fatto notare che negli Stati Uniti stanno aumentando anche i casi di persone ricoverate.

L’altra valutazione riguarda la riduzione del numero dei morti. Secondo i dati aggiornati al 21 giugno, la mortalità su un arco di tempo medio di 14 giorni si è ridotta del 42 per cento. Gli esperti ritengono che questo dipende dal fatto che l’età media delle persone contagiate si è abbassata. Secondo il governatore della Florida Ron DeSantis, si stanno ammalando più ventenni e trentenni, cioè le persone che di solito si preoccupano meno delle conseguenze del virus e tendono a rispettare meno le misure di sicurezza, come le distanze e l’uso della mascherina. Per questo in Florida e in altri stati con città universitarie le autorità sono preoccupate in vista delle ripresa dei corsi accademici, in autunno. Un periodo in cui il covid-19 potrebbe causare più problemi perché circolerebbe insieme al virus dell’influenza stagionale.

Donald Trump ha in programma di pronunciare il discorso di chiusura della convention repubblicana il 27 agosto a Jacksonville, in Florida, in un palazzetto che contiene 15mila persone.