29 giugno 2020 12:56

Polonia
Il capo di stato uscente Andrzej Duda, del partito conservatore Diritto e giustizia (PiS), è in testa, con il 45 per cento dei voti, nelle elezioni presidenziali che si sono svolte il 28 giugno. Nel ballottaggio del 12 luglio sfiderà il candidato liberale Rafał Trzaskowski, sindaco di Varsavia, che ha ottenuto il 29 per cento dei voti. Il tasso di partecipazione è stato del 53 per cento.

Francia
Il partito En Marche del presidente Emmanuel Macron ha subìto una netta sconfitta nel secondo turno delle elezioni amministrative del 28 giugno. I candidati sindaci della formazione centrista hanno infatti perso in tutte le grandi città. La sindaca socialista Anne Hidalgo è stata confermata a Parigi, mentre i candidati ambientalisti hanno ottenuto importanti successi in altri centri unrbani.

Malawi
Il 28 giugno il leader dell’opposizione Lazarus Chakwera si è insediato come capo dello stato dopo aver vinto le elezioni presidenziali del 23 giugno. Chakwera ha ottenuto il 58,57 per cento dei voti, precedendo il presidente uscente Peter Mutharika. Mutharika era stato rieletto nel 2019, ma quel voto è stato annullato a causa di gravi irregolarità.

Pakistan
Il 29 giugno quattro uomini armati hanno condotto un attacco alla borsa di Karachi, nel sud del paese, uccidendo almeno sei persone, tra cui un poliziotto. Gli assalitori sono stati uccisi. L’attacco è stato rivendicato da un gruppo indipendentista della vicina provincia del Belucistan.

Nigeria
Nove soldati e due membri di una milizia di autodifesa sono morti il 27 giugno in un attacco lungo la strada tra Maiduguri e Damboa, nello stato nordorientale del Borno. Molti civili risultano scomparsi, ma non è chiaro se sono stati uccisi o rapiti. L’attacco è stato attribuito al gruppo jihadista Boko haram.

Islanda
Il capo di stato uscente Guðni Jóhannesson, 52 anni, un ex professore di storia, indipendente dai partiti, è stato rieletto con il 92,2 per cento dei voti nelle presidenziali che si sono concluse il 27 giugno. Il suo rivale Guðmundur Franklín Jónsson, candidato della destra populista, ha ottenuto il 7,8 per cento.

Irlanda
Il 27 giugno Micheál Martin, leader del partito di centrodestra Fianna Fáil, si è insediato come primo ministro di un governo che comprende anche la formazione centrista Fine Gael e i Verdi. L’accordo di coalizione prevede che Martin guiderà il governo fino a dicembre del 2022, quando sarà sostituito dall’attuale premier Leo Varadkar.

Stati Uniti
La camera dei rappresentanti e il senato del Mississippi hanno approvato il 28 giugno la rimozione del simbolo confederato dalla bandiera dello stato. Il Mississippi era rimasto l’ultimo stato a mantenere ancora l’emblema dello schiavismo e del razzismo nel suo vessillo. La bandiera confederata rappresentava i 13 stati del sud che si opponevano all’abolizione della schiavitù durante la guerra di secessione (1861-1865).

Messico
Il 26 giugno la polizia ha arrestato circa venti persone dopo un attentato contro Omar García Harfuch, capo della sicurezza della capitale Città del Messico. García è rimasto ferito e tre persone sono morte. Il ministro della sicurezza Alfonso Durazo ha attribuito l’attentato a “un’importante organizzazione criminale”.