22 settembre 2020 16:58

Una coalizione di 156 paesi ha stretto un accordo storico per consentire la distribuzione globale rapida ed equa del vaccino contro il covid quando sarà disponibile. L’accordo prevede che venga garantito al 3 per cento della popolazione dei paesi partecipanti, per essere utilizzato in maniera mirata: proteggere gli operatori sanitari in prima linea e quelli impiegati nell’assistenza sociale. Il piano Covax, guidato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), è stato istituito per garantire che la ricerca, l’acquisto e la distribuzione di qualsiasi nuovo vaccino siano condivisi equamente tra i paesi più ricchi del mondo e quelli in via di sviluppo. L’ambizione del progetto è di fornire due miliardi di dosi di vaccini sicuri ed efficaci in tutto il mondo entro la fine del 2021.

  • Secondo l’Oms, l’Europa registra ogni giorno tra i 40mila e i 50mila nuovi casi di covid-19. I numeri di settembre “dovrebbero servire da campanello d’allarme per tutti noi”, ha dichiarato il direttore regionale dell’Oms per l’Europa, Hans Kluge. Il numero di infezioni settimanali ha superato quello delle prime fasi del picco di marzo. Il sito d’informazione tedesco Deutsche Welle si chiede se i paesi europei riusciranno a evitare un nuovo lockdown. Le città deserte e i negozi chiusi in primavera sono ancora fortemente impressi nella memoria delle persone. “Catastrofico”, “disastroso” e “devastante”: sono gli aggettivi che i leader del vecchio continente usano più spesso per descrivere l’eventualità di un secondo lockdown, mentre tentano in tutti i modi di evitarlo.
  • Dal 24 settembre tutti i pub, bar, ristoranti e altri luoghi di aggregazione in Inghilterra chiuderanno alle 22. Sospesa anche la possibilità di andare al bancone: solo servizio al tavolo. Il ministro dell’ufficio di gabinetto, Michael Gove, ha detto che le persone dovrebbero lavorare da casa “se possono” e gli ingressi degli spettatori agli eventi sportivi resteranno “sospesi”. Le misure complete le annuncerà il primo ministro alla camera dei comuni. Boris Johnson parlerà anche alla nazione in una trasmissione in diretta il 22 settembre alle 20.
  • La Francia ha registrato 5.298 nuovi casi di covid-19 nelle ultime ventiquattro ore. Meno dell’ultimo fine settimana, quando il paese ha contato più di 13mila nuovi casi sabato 19 settembre e quasi 11mila domenica 20 settembre, anche se i dati del lunedì sono sempre influenzati dalla chiusura domenicale dei laboratori. Infatti il tasso di positività è aumentato ancora, arrivando al 5,9 per cento (contro il 5,7 per cento del giorno prima). Aumentano, nelle ultime ventiquattro ore, i pazienti in terapia intensiva (più 45) e i ricoveri (più 209). Dopo Marsiglia e Nizza, anche Lione ha rafforzato le misure anticovid. Intanto la prefettura dell’Alta Garonna ha ridotto gli orari di apertura dei bar: con 159,5 casi positivi ogni centomila abitanti, la regione è tra le più colpite della Francia. L’aeroporto italiano di Fiumicino, dopo l’ordinanza del ministro della salute Roberto Speranza, ha esteso l’obbligo dei test covid a tutti i passeggeri in arrivo dalle zone rosse della Francia.
  • Il ministero della salute spagnolo ha registrato più di 31mila nuovi casi di covid-19 nello scorso fine settimana, un terzo dei quali a Madrid. La capitale ha un quarto dei suoi posti letto in ospedale occupati da pazienti infettati dal virus sars-cov-2. “Consiglierei ai madrileni di rispettare scrupolosamente le misure dettate dalle autorità sanitarie della regione e di ridurre il più possibile i loro spostamenti e i loro contatti”, ha detto il ministro della salute, Salvador Illa.
  • Durante un evento elettorale in Ohio, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che il tasso di mortalità del paese era “tra i più bassi al mondo”. Gli Stati Uniti, in realtà, sono al 53° posto su 195 paesi, con un tasso di mortalità del 2,9 per cento (rapporto tra vittime e casi totali), secondo la Johns Hopkins University. Mentre sono all’undicesimo posto per il numero di morti ogni centomila abitanti: sono circa 61 le vittime ogni centomila statunitensi. Il paese ha anche il record di vittime nel mondo, che sono ormai più di 200mila.
  • La Russia ha registrato 6.215 nuovi casi di contagio da covid-19 e 160 morti nelle ultime 24 ore, è il bilancio più alto dallo scorso 18 luglio. Il numero complessivo delle infezioni nel paese dall’inizio della pandemia è arrivato a 1.115.810: è il quarto più alto al mondo, dopo Stati Uniti, India e Brasile. Mentre i morti sono, in totale, quasi 20mila.
  • Il 21 settembre, durante un discorso televisivo, il primo ministro della Repubblica Ceca, il miliardario Andrej Babiš, ha ammesso che il suo governo ha commesso un errore allentando le restrizioni di contrasto al covid-19. “Anche io sono stato trascinato dall’arrivo dell’estate e dall’umore generale. È stato un errore che non voglio ripetere”.
  • La guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, ha invitato la popolazione a evitare il raduno sciita di Arba’een previsto l’8 ottobre in Iraq, che normalmente attira milioni di pellegrini da tutto il mondo nella città di Karbala. Il pericolo di aumentare ulteriormente le infezioni da covid è molto alto, visto che nelle ultime ventiquattro ore sono state 3.341, un record da giugno, e sono morte 177 persone. Con un totale di 425.481 contagi e 24.478 vittime, l’Iran ha il bilancio peggiore del Medio Oriente.
  • Il presidente della Filippine Rodrigo Duterte ha prorogato di un anno lo stato di calamità in tutto il paese. In questo modo il governo può gestire i fondi statali per l’emergenza più velocemente e contenere i prezzi dei beni di prima necessità come riso e olio. Lo stato di calamità era stato imposto a marzo quando i casi di covid-19 erano circa duecento e i morti una decina. Oggi le Filippine, con più di 290mila casi, sono il paese con più contagi nel sudest asiatico, mentre i morti sono saliti a cinquemila. Il presidente Duterte ha confermato la quarantena e le restrizioni sociali in vigore, ma ha revocato il divieto di espatriare per medici e infermieri con contratti di lavoro all’estero. Le Filippine sono una fonte importante di forza lavoro a livello globale, incluso il personale medico. L’obbligo di non lasciare il paese resta valido però per tutti gli altri operatori sanitari, in modo da garantire un’adeguata risposta all’emergenza.
  • Un passeggero in business class di un volo tra gli Stati Uniti e Hong Kong avrebbe diffuso il virus sars-cov-2 durante il viaggio. Le analisi genetiche confermano che almeno un componente di una coppia di passeggeri ha infettato due assistenti di volo. Un gruppo di ricercatori guidati da Leo Poon dell’Università di Hong Kong e Deborah Watson-Jones della London School of Hygiene & Tropical Medicine ha studiato quattro persone su un volo di inizio marzo. Due erano marito e moglie, che viaggiavano in business class. Gli altri facevano parte dell’equipaggio: uno in business class e uno la cui assegnazione in cabina è sconosciuta. I passeggeri avevano viaggiato in Canada e negli Stati Uniti prima del volo ed erano risultati positivi al nuovo coronavirus subito dopo l’arrivo a Hong Kong. Gli assistenti di volo sono risultati positivi poco dopo. I ricercatori hanno scoperto che i genomi virali di tutti e quattro erano identici e che il loro virus era un parente genetico stretto di alcuni campioni di sars-cov-2 nordamericani, ma non del virus prevalente a Hong Kong. Questo suggerisce che uno o entrambi i passeggeri hanno trasmesso il virus ai membri dell’equipaggio durante il volo, spiega Nature.