07 ottobre 2020 14:40
  • La pandemia di covid-19 ha messo gravemente in crisi le università nel Regno Unito. Normalmente sarebbe stata la settimana delle matricole (freshers week), fatta di tour dei pub e feste fino a tarda notte. Con l’arrivo del virus, l’università ha in gran parte lasciato gli studenti da soli a prendersi cura gli uni degli altri. Finora, circa 90 università britanniche hanno segnalato focolai di coronavirus, confinando migliaia di studenti nei loro dormitori. Il governo, temendo l’esplosione di cluster lontani dai campus, ha avvertito che potrebbero dover restare un periodo in quarantena prima di tornare a casa per Natale. Far tornare gli studenti nei campus era un rischio calcolato, ma sta alimentando diversi focolai che poi si diffondono nelle città circostanti, gettando un’ombra sull’ultracompetitivo mercato universitario britannico. Un reportage del New York Times descrive scene che ricordano più una prigione che un college: studenti che lavano i vestiti nei lavandini dei bagni in un dormitorio della Manchester university, la spazzatura ammucchiata nelle cucine in condivisione, le guardie di sicurezza che controllano gli ingressi.
  • Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha twittato “attendo con ansia il dibattito”, riferendosi al prossimo faccia a faccia con il suo rivale per la corsa alla Casa Bianca, il democratico Joe Biden. L’incontro è in programma per la prossima settimana, il 15 ottobre, a Miami, ma è impossibile non considerare che Trump è appena stato dimesso dall’ospedale, si sta curando dal covid-19 e soprattutto è ancora positivo. Biden ha espresso tutta la sua preoccupazione sul rispetto dei protocolli, sottolineando che il virus è “un problema serio”. Donald Trump ha scelto tempo fa una linea sul covid-19 e la mantiene: nonostante la malattia, la prima cosa che ha fatto tornato alla Casa Bianca è stato togliersi la mascherina e dire alla popolazione di non temere il virus. Poi ha scritto sui suoi social che il covid-19 è meno letale dell’influenza e bisogna imparare a conviverci, post censurati e cancellati da Twitter e Facebook. Nel frattempo altri quattro funzionari dell’amministrazione Trump sono risultati positivi al coronavirus, tra cui Stephen Miller, un consigliere chiave del presidente. Anche i principali leader militari sono entrati in quarantena nelle loro case, dopo che un alto funzionario della guardia costiera ha scoperto di avere il covid-19: ha partecipato a un ricevimento alla Casa Bianca dieci giorni fa, e le persone sedevano vicine e senza mascherine.
  • La pandemia ha colpito duramente il commercio globale, ma i danni dureranno meno del previsto grazie all’allentamento del confinamento nei mesi estivi. L’ha annunciato l’Organizzazione mondiale del commercio nel suo ultimo rapporto sulla contrazione degli scambi nel 2020. Ad aprile era stata prevista una diminuzione tra il 13 e il 32 per cento, ma secondo i nuovi dati la riduzione sarà del 9,2 per cento. Un calo inferiore rispetto a quello del 12,8 per cento registrato durante la crisi finanziaria. In Cina, dove l’allentamento delle misure è avvenuto prima, la ripresa economica sarà più veloce grazie al ruolo sempre più importante che il paese ha nelle esportazioni. Solo nella prima metà dell’anno ha esportato il 43,8 per cento dei dispositivi di protezione per il virus.
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  • Il tasso di posti letto di terapia intensiva occupati dai pazienti covid negli ospedali dell’Île-de-France, la regione di Parigi, ha superato il 40 per cento il 6 ottobre, scrive Le Monde. Si tratta di 449 persone ricoverate in terapia intensiva su un totale di 2.393 malati di covid-19 ricoverati negli otto dipartimenti della regione più popolosa della Francia, con 12 milioni di abitanti. In tutto il paese sono 1.417 i pazienti in terapia intensiva, 7.377 i ricoverati in ospedale. I modelli dell’istituto Pasteur che utilizzano i dati del 25 settembre mostrano che, con la curva epidemica attuale, gli ospedali di diverse regioni sarebbero travolti entro il 1 novembre. Il 5 ottobre, quando a Parigi sono state annunciate le nuove misure restrittive, il direttore generale dell’agenzia regionale della sanità dell’Île-de-France, Aurélien Rousseau, ha annunciato che il tasso di occupazione in terapia intensiva potrebbe raggiungere il 50 per cento “nelle prossime due settimane”.
  • Dopo aver individuato un nuovo focolaio in una fabbrica d’abbigliamento nella periferia di Colombo, città principale dello Sri Lanka, il ministro della salute Pavithra Wanniarachchi ha annunciato severe restrizioni. Ottocento operai sono risultati positivi e più di 1.500 persone sono state messe in quarantena, mentre le autorità continuano i test su chi è entrato in contatto con i dipendenti della fabbrica. Il governo ha ordinato di sospendere qualsiasi tipo di evento e ha esteso il coprifuoco nelle zone della città dove vive la maggior parte degli operai. Wanniarachchi ha avvertito la popolazione che saranno prese azioni legali contro chi violerà la quarantena e le restrizioni sociali. I trasgressori rischiano una multa e la reclusione fino a tre mesi.