26 ottobre 2020 12:24

Cile
Nel referendum del 25 ottobre il 78,28 per cento degli elettori si è espresso a favore dell’elaborazione di una nuova costituzione, che sostituirà quella approvata all’epoca della dittatura di Augusto Pinochet. Gli elettori hanno anche stabilito che la costituzione sarà preparata da un’assemblea composta da rappresentanti della società civile. Una nuova costituzione era una delle richieste del grande movimento di protesta che da circa un anno si batte contro le disuguaglianze sociali.

Venezuela
Il 24 ottobre Leopoldo López, uno dei principali esponenti dell’opposizione, è fuggito dal paese dopo aver trascorso 18 mesi nell’ambasciata spagnola a Caracas. López ha attraversato il confine colombiano e si è poi imbarcato su un volo per la Spagna. Il governo venezuelano ha accusato l’ambasciatore spagnolo di “complicità” nella fuga di López.

Bielorussia
Il 25 ottobre la leader dell’opposizione Svetlana Tichanovskaja ha lanciato l’appello a uno sciopero generale a partire da oggi per chiedere le dimissioni del presidente Aleksandr Lukašenko, rieletto il 9 agosto grazie ai brogli. Lo stesso giorno più di centomila persone hanno partecipato a una manifestazione di protesta contro Lukašenko a Minsk.

Azerbaigian-Armenia
Il 26 ottobre i governi dei due paesi si sono accusati reciprocamente di aver violato una tregua umanitaria entrata in vigore poche ore prima nella regione separatista del Nagorno Karabakh, in seguito a dei negoziati a Washington. Si tratta del terzo tentativo fallito di instaurare un cessate il fuoco nella regione.

Lituania
L’opposizione conservatrice ha vinto anche il secondo turno delle elezioni legislative, che si è svolto il 25 ottobre. L’Unione della patria-Democratici cristiani di Lituania ha ottenuto 50 dei 141 seggi del parlamento, contro i 32 seggi dell’Unione dei contadini e dei verdi di Lituania, la formazione di centrosinistra del primo ministro Saulius Skvernelis. L’ex ministra delle finanze Ingrida Šimonytė dovrebbe guidare un governo formato dai conservatori e da due partiti liberali.

Polonia
Il 25 ottobre migliaia di persone, in maggioranza donne, hanno partecipato ad alcune manifestazioni di protesta in varie città contro le nuove restrizioni sull’aborto. Gruppi di manifestanti hanno anche fatto irruzione in alcune chiese. Il 22 ottobre il tribunale costituzionale aveva stabilito che l’interruzione volontaria di gravidanza è incostituzionale anche in caso di gravi malformazioni del feto.

Camerun
Il 24 ottobre un commando armato ha fatto irruzione in una scuola privata a Kumba, nella regione anglofona del Sudovest, uccidendo almeno sette alunni di età compresa tra nove e dodici anni. Il governo ha attribuito l’attacco a “bande armate di terroristi secessionisti”. Da circa tre anni è in corso nell’ovest anglofono del paese un conflitto tra l’esercito e alcuni gruppi ribelli.

Seychelles
Per la prima volta dall’indipendenza del paese nel 1977, un candidato di opposizione ha vinto le elezioni presidenziali che si sono svolte dal 22 al 24 ottobre. Il pastore anglicano Wavel Ramkalawan è stato eletto presidente con il 54,9 per cento dei voti, mentre la formazione liberale Linyon Democratik Seselwa (Lds, Unione democratica delle Seychelles) ha ottenuto i due terzi dei seggi all’assemblea nazionale.