10 novembre 2020 16:01
  • Il 9 novembre a Shanghai è stato registrato un nuovo caso di covid-19 dopo cinque mesi senza contagi trasmessi localmente. L’uomo di 51 anni, che lavora come addetto merci nel principale aeroporto della città cinese, è in quarantena e le autorità hanno rintracciato più di 180 contatti. Invece nella città portuale di Tianjin l’8 novembre sono stati effettuati test di massa su 77mila cittadini dopo che è stato segnalato un caso asintomatico. Secondo le autorità locali, il contagio sarebbe avvenuto attraverso gli imballaggi di prodotti alimentari importati. Per questo motivo, la commissione nazionale di sanità ha annunciato il 9 novembre che tutti gli imballaggi da importazione e i veicoli usati per trasportarli dovranno essere disinfettati prima di essere scaricati.
  • Il governo del Nepal ha annunciato il 10 novembre che tutti gli ospedali pubblici forniranno test e cure gratuite per il covid-19 ai cittadini. La decisione è stata presa in seguito al rapido aumento dei contagi. Secondo le autorità sanitarie, il costo dei test è tra le cause principali della diffusione del covid-19 nel paese perché ha reso più difficile il tracciamento dei contatti. Inoltre, i pazienti che non possono permettersi il ricovero in ospedale sono costretti a restare nelle proprie abitazioni senza cure mediche adeguate. In Nepal, i 2.571 nuovi casi registrati il 9 novembre hanno portato il totale dei contagi nel paese a 197.024.
  • La task force giapponese contro il covid-19 ha esortato il governo a imporre nuove misure per evitare una terza ondata di contagi durante i mesi invernali. Secondo i dati del governo annunciati il 9 novembre dal primo ministro giapponese, Yoshihide Suga, i casi giornalieri in tutto il paese hanno raggiunto i mille per tre giorni consecutivi: il Giappone non registrava numeri così alti da agosto. Nelle ultime 24 ore i 998 nuovi casi hanno portato il totale dei contagi nel paese a 108.084.
  • Il Brasile ha sospeso la sperimentazione del vaccino cinese Sinovac contro il covid-19 a causa di “un grave incidente” che ha coinvolto un volontario. Lo ha annunciato l’agenzia di vigilanza sanitaria senza fornire ulteriori dettagli. In Brasile, il vaccino cinese è al centro del dibattito politico: il presidente Jair Bolsonaro rifiuta il vaccino prodotto dalla Sinovac, mentre il governatore di São Paolo João Doria ha annunciato che è pronto ad acquistare 120mila dosi.
  • In Europa, dove sono stati registrati più di 12,7 milioni di casi, il Portogallo è dal 9 novembre in stato d’emergenza. Il governo ha imposto il coprifuoco dalle 23 alle 5 durante la settimana e dalle 13 alle 5 per il weekend fino al 23 novembre. L’8 novembre sono stati registrati 5.784 nuovi casi positivi: la cifra più alta dall’inizio della pandemia. L’Ungheria ha annunciato nuove restrizioni dall’11 novembre tra cui il coprifuoco dalle 20 alle 5, lezioni online per le scuole superiori, divieto per gli eventi pubblici e la chiusura dei ristoranti. Le nuove regole dovranno essere approvate dal parlamento e saranno in vigore per 30 giorni. In Ungheria, quasi 2.500 persone sono morte dall’inizio della pandemia e la maggior parte dei decessi è avvenuta negli ultimi due mesi.
  • Il presidente eletto statunitense Joe Biden ha annunciato il 9 novembre chi saranno le 13 persone della task force anticovid guidata dall’ex portavoce della sanità federale, Vivek Murthy, da David Kessler, ex commissario della Food and drug administration, e dall’epidemiologa Marcella Nunez-Smith, docente di medicina interna a Yale. Tra i componenti della task force ci sarà anche Atul Gawande, docente di chirurgia al Brigham and women’s hospital, e il dottor Rick Bright, che ha guidato l’agenzia federale incaricata di trovare un vaccino contro il covid-19 prima che Trump lo licenziasse. La decisione di Biden di inserire il dottor Bright nel suo comitato consultivo, scrive il New York Times, è un segnale che l’amministrazione entrante intende affrontare in modo molto diverso la pandemia.
  • Assente illustre dal nuovo comitato è l’immunologo, Anthony Fauci, consigliere della Casa Bianca per la lotta al covid-19 e minacciato di licenziamento da Donald Trump il 2 novembre. Nominare Fauci, osserva Wendy J. Schiller-Kalunian, docente alla Brown University intervistata da Newsweek, “significherebbe aumentare l’irritazione di Trump che potrebbe spingersi a metterlo fuori gioco in un momento delicatissimo nella lotta alla pandemia”. Il dottor Fauci, che guida l’Istituto nazionale di malattie allergiche e infettive (Niaid) dal 1984, “non è di nomina politica, quindi non potrebbe essere licenziato da un ufficio federale né con Trump né con Biden”, continua Schiller-Kalunian.”Tuttavia esistono molti altri politici che potrebbero rimuoverlo dal suo incarico all’istituto, e questo potrebbe accadere prima del 20 gennaio 2021”, giorno previsto dell’insediamento di Biden. Dopo la presentazione del nuovo comitato Fauci ha dichiarato in un’intervista alla Cnn che resterà al suo posto di direttore dell’istituto e continuerà a servire il paese “a prescindere dall’amministrazione in carica”.