30 novembre 2020 12:20

Nigeria
Il bilancio dell’attacco jihadista del 28 novembre contro i contadini che lavoravano nei campi vicino a Maiduguri, nello stato nordorientale di Borno, è salito ad almeno 110 vittime. Il massacro si è verificato nel giorno delle elezioni amministrative nello stato, le prime dall’inizio dell’insurrezione jihadista nel 2009. L’attacco non è stato rivendicato, ma nella regione sono attivi due gruppi, Boko haram e Stato islamico in Africa occidentale.

Etiopia
Il 28 novembre il primo ministro Abiy Ahmed ha annunciato che l’esercito ha assunto il controllo di Mekelle, capoluogo della regione dissidente del Tigrai, portando a termine l’offensiva militare cominciata all’inizio del mese. Non si conosce il bilancio delle vittime dell’offensiva, ma più di 43mila abitanti della regione si sono rifugiati in Sudan.

Iran
Il 30 novembre si è svolto presso il ministero della difesa a Teheran il funerale del fisico nucleare Mohsen Fakhrizadeh, uno dei principali responsabili del programma nucleare iraniano, ucciso il 27 novembre mentre viaggiava in automobile vicino alla capitale. Il presidente Hassan Rohani ha attribuito l’attacco a Israele.

Afghanistan
Almeno trenta soldati sono morti e 24 sono rimasti feriti il 29 novembre in un attentato suicida con autobomba in una base militare nella provincia di Ghazni, nell’est del paese. L’attentato non è stato rivendicato, ma nella provincia sono frequenti i combattimenti tra l’esercito afgano e i ribelli taliban.

Brasile
I partiti di centrodestra hanno vinto le elezioni amministrative del 29 novembre, affermandosi anche nelle due metropoli di Rio de Janeiro e São Paulo. Eduardo Paes, dei Democratici, è stato eletto sindaco di Rio de Janeiro, mentre il sindaco uscente Bruno Covas, del Partito della socialdemocrazia brasiliana (Psdb), è stato confermato a São Paulo. Sono stati invece sconfitti i candidati di sinistra e quelli di estrema destra sostenuti dal presidente Jair Bolsonaro.

Francia
Il 30 novembre i quattro poliziotti coinvolti nel pestaggio a Parigi di un produttore discografico nero, Michel Zecler, sono stati incriminati, e due di loro anche incarcerati. La vicenda ha aggravato le tensioni legate a un articolo della nuova legge “Sicurezza globale”, che punisce la diffusione del volto e di qualunque elemento identificativo dei poliziotti in azione. Il 28 novembre più di 130mila persone avevano partecipato a una manifestazione a Parigi contro la legge e le violenze della polizia.

Svizzera
Il 29 novembre un referendum che mirava a imporre alle aziende maggiori responsabilità in tema di rispetto dei diritti umani e dell’ambiente è stato respinto, nonostante l’approvazione del 50,7 per cento degli elettori. L’iniziativa è stata infatti bocciata dagli elettori di più di metà dei ventisei cantoni svizzeri.