15 gennaio 2021 10:59

Indonesia
Il 15 gennaio un sisma di magnitudo 6,2 sulla scala Richter ha colpito l’isola di Sulawesi, causando almeno 34 morti e centinaia di feriti. Il bilancio delle vittime è però destinato a salire. I danni più gravi sono stati registrati nella città di Mamuju, dove sono crollati molti edifici, tra cui un ospedale. Nel settembre del 2018 l’isola di Sulawesi era stata colpita da un terremoto con tsunami che aveva causato più di quattromila vittime.

Stati Uniti
Il 14 gennaio il presidente eletto Joe Biden ha presentato un piano di rilancio da 1.900 miliardi di dollari, con aiuti alle famiglie e alle piccole aziende, per far uscire il paese dalla crisi causata dalla pandemia di covid-19. Biden ha aggiunto che nelle prossime settimane presenterà anche un piano d’investimenti per un’economia verde, che dovrebbe creare milioni di posti di lavoro.

Honduras-Stati Uniti
Una nuova carovana di migranti, composta da trecento persone, è partita il 14 gennaio da San Pedro Sula, la seconda città dell’Honduras. Oggi dovrebbero unirsi alla carovana altre tremila persone. L’obiettivo è raggiungere gli Stati Uniti passando per il Guatemala e il Messico, nella speranza di essere autorizzati a entrare dal futuro presidente statunitense Joe Biden.

Argentina-Cile
Il 14 gennaio il presidente argentino Alberto Fernández ha promulgato una legge che legalizza l’aborto senza condizioni nelle prime quattordici settimane di gravidanza. La legge entrerà in vigore il 23 gennaio. Nel frattempo, il 13 gennaio il parlamento cileno ha cominciato a esaminare una proposta di legge che prevede la depenalizzazione dell’aborto.

Corea del Nord
Il 15 gennaio, nel corso di una parata militare a Pyongyang organizzata al termine del congresso del Partito dei lavoratori di Corea, il regime ha presentato un nuovo missile balistico che può essere lanciato da un sottomarino. L’agenzia di stampa ufficiale Kcna ha definito il missile “l’arma più potente del mondo”.

Uganda
Il presidente uscente Yoweri Museveni, al potere dal 1986, è in testa nelle elezioni presidenziali del 14 gennaio. Secondo i risultati parziali annunciati dalla commissione elettorale, Museveni ha ottenuto il 65 per cento dei voti, contro il 27,4 per cento di Bobi Wine, il suo principale rivale. Wine, un cantante di 38 anni, ha denunciato brogli su vasta scala e violenze ai seggi.

Yemen-Stati Uniti
Il 14 gennaio alcuni alti funzionari delle Nazioni Unite hanno chiesto al governo statunitense di revocare l’inserimento dei ribelli huthi, che controllano una parte dello Yemen, nella lista nera delle organizzazioni terroristiche, annunciato il 10 gennaio dal segretario di stato Mike Pompeo. La decisione, che entrerà in vigore il 19 gennaio, il giorno prima dell’insediamento di Joe Biden, potrebbe causare “la più grave carestia degli ultimi quarant’anni”.