25 gennaio 2021 10:39

Russia
Il 24 gennaio il Cremlino ha accusato gli Stati Uniti “d’interferire nelle questioni interne del paese” per aver contestato la repressione delle manifestazioni di sabato per chiedere la scarcerazione dell’oppositore Aleksej Navalnyj. Decine di migliaia di persone hanno partecipato alle manifestazioni in varie città della Russia, e 3.500 sono state arrestate. Navalnyj era stato incarcerato il 17 gennaio al suo rientro a Mosca dalla Germania, dove aveva trascorso la convalescenza dopo un tentativo di avvelenamento.

Portogallo
Il capo dello stato uscente Marcelo Rebelo de Sousa, un conservatore moderato, è stato confermato nelle elezioni presidenziali del 24 gennaio. Rebelo de Sousa, del Partito socialdemocratico (Psd), ha ottenuto il 60,7 per cento dei voti, contro il 13 per cento della socialista Ana Gomes e l’11,9 per cento del populista di estrema destra André Ventura.

India-Cina
Il 25 gennaio i mezzi d’informazione indiani hanno rivelato che la settimana scorsa i soldati indiani si sono scontrati con quelli cinesi alla frontiera himalayana contesa tra i due paesi. Gli scontri, che si sono verificati sul passo di montagna Nathu La, tra lo stato indiano del Sikkim e la regione autonoma del Tibet, in Cina, avrebbero causato alcuni feriti da entrambe le parti. Nel giugno scorso almeno venti soldati indiani e un numero imprecisato di militari cinesi erano morti nei combattimenti nella regione del Ladakh.

Cina
Il 24 gennaio i soccorritori hanno riportato in superficie undici dei ventidue minatori rimasti intrappolati due settimane fa in seguito a un’esplosione in una miniera d’oro nella provincia dello Shandong, nell’est del paese. Altri dieci minatori non sono ancora stati localizzati, mentre uno è morto per le ferite riportate al momento del crollo.

Mali
Sei soldati sono morti nella notte tra il 23 e il 24 gennaio in due attacchi jihadisti a Boulkessy e Mondoro, nel centro del paese. I militari maliani hanno respinto l’attacco con l’aiuto delle truppe francesi, uccidendo circa trenta assalitori.

Marocco-Sahara Occidentale
Il 24 gennaio il Fronte polisario, che da decenni si batte per l’indipendenza del Sahara Occidentale, ha minacciato un’intensificazione delle operazioni militari dopo aver bombardato sabato sera il posto di frontiera di Guerguerat, controllato dai soldati marocchini. Secondo gli indipendentisti, si tratta di un atto di legittima difesa dopo che nel novembre scorso il Marocco ha inviato le sue truppe nell’estremo sud del Sahara Occidentale, un’ex colonia spagnola.

Colombia
Il 24 gennaio gli ex ribelli delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) hanno deciso di cambiare nome al partito politico costituito dopo la rinuncia alla lotta armata. Il partito Farc (Forza alternativa rivoluzionaria comune) è diventato il Partido comunes (Partito dei comuni). Le Farc avevano firmato un accordo di pace con il governo nel 2016.