03 marzo 2021 11:43

Russia-Stati Uniti
Il 2 marzo il governo statunitense ha sanzionato sette alti funzionari russi in risposta all’avvelenamento dell’oppositore Aleksej Navalnyj. Tra loro c’è Aleksandr Bortnikov, capo dei servizi di sicurezza dell’Fsb. Le sanzioni prevedono in particolare il congelamento di eventuali beni o fondi posseduti negli Stati Uniti.

Germania-Arabia Saudita
Il 2 marzo l’ong Reporter senza frontiere ha presentato una denuncia alla corte federale di giustizia di Karlsruhe, in Germania, contro il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, accusato di crimini contro l’umanità per la “responsabilità” nell’omicidio del giornalista saudita Jamal Khashoggi, avvenuto il 2 ottobre 2018 a Istanbul, in Turchia. La denuncia è stata presentata alla corte di Karlsruhe per la sua competenza “sui principali crimini internazionali”. Il 26 febbraio gli Stati Uniti hanno pubblicato un rapporto dei servizi segreti che accusa il principe ereditario di aver approvato l’operazione contro Khashoggi.

Francia-Algeria
Il presidente francese Emmanuel Macron ha riconosciuto il 2 marzo, in nome della Francia, che l’avvocato e leader nazionalista algerino Ali Boumendjel fu torturato e assassinato dall’esercito francese nel 1957, durante la guerra d’Algeria. Il gesto di riconciliazione era stato raccomandato da un recente rapporto commissionato allo storico Benjamin Stora. Macron si è impegnato a compiere alcuni gesti simbolici per favorire la riconciliazione tra i due paesi, ma ha escluso la possibilità di presentare le scuse ufficiali della Francia.

Iraq
Il 3 marzo almeno dieci razzi si sono abbattuti sulla base aerea di Ayn al Asad, che ospita dei soldati statunitensi. È stata segnalata una vittima civile. L’attacco, avvenuto nella provincia di Al Anbar, nell’ovest del paese, è stato attribuito alle milizie filoiraniane attive nel paese. Il comando militare iracheno ha confermato che i razzi sono di fabbricazione iraniana.

Colombia
Dieci guerriglieri appartenenti a un gruppo dissidente delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) sono morti il 2 marzo in un bombardamento dell’esercito nel dipartimento di Guaviare, nel sudest del paese. Nel 2016 le Farc hanno firmato un accordo di pace con il governo, ma alcuni dissidenti hanno deciso di continuare la lotta armata.

Birmania
Il 3 marzo sei persone che partecipavano alle manifestazioni contro il colpo di stato del 1 febbraio sono state uccise dalle forze di sicurezza a Monywa e a Mandalay.

Afghanistan
Tre ragazze di età compresa tra 17 e 20 anni, impiegate dell’emittente Enekaas Tv, sono state assassinate il 2 marzo a Jalalabad, nell’est del paese. Il triplice omicidio è stato rivendicato dal gruppo Stato islamico. Nel dicembre scorso a Jalalabad era stata uccisa la giornalista e attivista Malalai Maiwan, che collaborava con l’emittente.