08 marzo 2021 11:41

Svizzera
Il 7 marzo il 51,21 per cento degli elettori e la maggioranza dei cantoni ha approvato un referendum che prevede il divieto di comparire in pubblico con il volto coperto. Il testo, proposto dal partito populista di destra Udc e osteggiato dal governo, è stato sostenuto anche da una parte del movimento femminista e della sinistra laica. Gli altri paesi europei che hanno vietato l’uso del velo integrale nello spazio pubblico sono Francia, Belgio, Danimarca, Austria e Bulgaria.

Afghanistan-Stati Uniti
Il 7 marzo, in una lettera al presidente afgano Ashraf Ghani, il segretario di stato americano Anthony Blinken ha avvertito che i ribelli taliban potrebbero impadronirsi di molte aree del paese dopo il ritiro dell’esercito statunitense, previsto entro il 1 maggio. A gennaio il presidente statunitense Joe Biden aveva affermato di voler rivedere l’accordo di pace firmato con i taliban dall’amministrazione Trump.

Yemen-Arabia Saudita
La coalizione militare guidata dall’Arabia Saudita ha annunciato il 7 marzo di aver lanciato un’operazione militare contro i ribelli huthi nella capitale Sanaa. Lo stesso giorno le forze saudite hanno sventato due attacchi huthi in Arabia Saudita: uno condotto con un drone nel porto di Ras Tanura e un altro con un missile balistico contro un impianto del gigante dell’energia Saudi Aramco.

Guinea Equatoriale
Il 7 marzo almeno venti persone sono morte e seicento sono rimaste ferite nelle esplosioni avvenute in un deposito di armi di una base militare nella città costiera di Bata. Il presidente Teodoro Obiang Nguema ha attribuito la strage a un incendio appiccato da alcuni contadini, che sarebbe sfuggito al loro controllo, e alla negligenza dei militari incaricati di sorvegliare il deposito di armi.

Burkina Faso
Il 7 marzo le forze di sicurezza hanno annunciato che sei persone sono morte in un’imboscata nella provincia di Soum, nel nord del paese. Le vittime sono un soldato e cinque volontari per la difesa della patria (Vdp), civili reclutati per partecipare alla campagna contro le milizie jihadiste attive nel paese.

Costa d’Avorio
Il partito al potere Rhdp e il Partito democratico della Costa d’Avorio (Pdci), la principale formazione d’opposizione, hanno entrambi rivendicato la vittoria nelle elezioni legislative del 7 marzo. La commissione elettorale non ha ancora annunciato i risultati. Per la prima volta da dieci anni, tutti i principali partiti politici hanno partecipato al voto.