09 marzo 2021 10:48

Brasile
L’8 marzo un giudice del tribunale supremo federale, Edson Fachin, ha annullato la condanna per corruzione dell’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva, sostenendo che il tribunale di Curitiba non era competente a giudicarlo. Lula dovrà affrontare un nuovo processo davanti a un tribunale federale a Brasília, ma nel frattempo recupera i suoi diritti politici e potrà candidarsi alle elezioni presidenziali del 2022.

Messico
L’8 marzo, in occasione della giornata internazionale dei diritti della donna, migliaia di donne hanno partecipato a una manifestazione a Città del Messico per chiedere al governo misure più severe contro i femminicidi. La polizia ha usato i gas lacrimogeni per respingere alcune manifestanti che cercavano di oltrepassare le barriere. Secondo i dati ufficiali, nel 2020 le vittime di femminicidio nel paese sono state 967.

Stati Uniti
Un tribunale di Minneapolis ha rinviato l’8 marzo l’inizio del processo contro Derek Chauvin, il poliziotto accusato di aver causato la morte per soffocamento, nel maggio del 2020, dell’afroamericano George Floyd, una vicenda che aveva causato mesi di proteste in tutto il paese. Il rinvio è stato motivato con la necessità di chiarire alcuni dubbi sui capi d’accusa nei confronti di Chauvin, che al momento è accusato di omicidio di secondo grado e omicidio colposo.

Unione europea-Spagna
Il 9 marzo il parlamento europeo ha revocato l’immunità a tre eurodeputati indipendentisti catalani, tra cui l’ex presidente della Catalogna Carles Puigdemont, con 400 voti a favore e 248 contrari. Puigdemont, Antoni Comín e Clara Ponsati sono perseguiti in Spagna per il tentativo di secessione della Catalogna nel 2017.

Guinea Equatoriale
Il bilancio delle quattro esplosioni avvenute il 7 marzo in un deposito di armi di una base militare nella città costiera di Bata è salito a 98 morti e 615 feriti. Le esplosioni hanno raso al suolo la base e distrutto decine di edifici nei quartieri adiacenti. Il presidente Teodoro Obiang Nguema ha attribuito la strage a un incendio appiccato da alcuni contadini, che sarebbe sfuggito al loro controllo, e alla negligenza dei militari incaricati di sorvegliare il deposito di armi.

Senegal
L’8 marzo un giudice ha rilasciato su cauzione l’oppositore Ousmane Sonko dopo averlo incriminato per stupro. Poco dopo, nel corso di una conferenza stampa, Sonko ha denunciato un complotto per impedirgli di partecipare alle elezioni presidenziali del 2024 e ha invitato i suoi sostenitori a manifestare contro il presidente Macky Sall. Almeno otto persone sono morte negli ultimi giorni nelle violenze scoppiate in varie città del paese dopo l’arresto di Sonko.