11 giugno 2021 10:39

Regno Unito-Stati Uniti
Il 10 giugno il primo ministro britannico Boris Johnson e il presidente statunitense Joe Biden hanno avuto un primo incontro a Carbis Bay, in Cornovaglia, dove oggi si aprirà il vertice del G7. I due leader hanno firmato una versione aggiornata della Carta atlantica, redatta da Winston Churchill e Franklin Delano Roosevelt ottant’anni fa, includendo nuove sfide come la lotta contro la pandemia, la crisi climatica e i ciberattacchi.

Stati Uniti
Il 10 giugno, nel corso di un’udienza davanti a un tribunale federale di Washington, Emma Coronel, moglie del narcotrafficante messicano Joaquín “El Chapo” Guzmán, si è dichiarata colpevole di aver partecipato alle attività criminali del cartello di Sinaloa. Coronel avrebbe deciso di collaborare con i procuratori federali in cambio di una riduzione di pena. El Chapo è stato invece condannato all’ergastolo nel 2019.

Francia
Il presidente Emmanuel Macron ha annunciato il 10 giugno una riduzione della presenza militare francese nel Sahel e la chiusura di alcune basi. L’obiettivo è concentrarsi sulla lotta antijihadista coinvolgendo anche i paesi della regione e gli alleati europei. La svolta sarebbe in parte legata ai due colpi di stato avvenuti negli ultimi mesi in Mali.

Etiopia
Il 10 giugno Mark Lowcock, responsabile delle operazioni umanitarie delle Nazioni Unite, ha affermato che una carestia è in corso nella regione settentrionale del Tigrai e che è destinata a peggiorare, invitando la comunità internazionale a mobilitarsi. Circa 350mila persone hanno bisogno di aiuti urgenti nel Tigrai, dove un conflitto è in corso dal novembre del 2020, e nelle vicine regioni degli Amara e degli Afar.

Birmania
Il 10 giugno l’ex premier di fatto Aung San Suu Kyi, arrestata il 1 febbraio durante un colpo di stato militare, è stata incriminata per corruzione e rischia fino a 15 anni di prigione. Secondo la procura militare, avrebbe ricevuto tangenti per più di mezzo milione di dollari e una decina di chili d’oro. Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace nel 1991, era già stata incriminata per altri sei capi d’accusa.

India
Almeno dodici persone, tra cui otto bambini, sono morte il 10 giugno nel crollo di un edificio a Mumbai, capoluogo dello stato occidentale del Maharashtra. Secondo le autorità locali, il crollo è stato causato dalle forti piogge monsoniche degli ultimi giorni.