21 luglio 2021 11:02

Cina
Il 21 luglio almeno dodici persone sono morte nelle alluvioni causate dalle forti piogge che hanno colpito la provincia dell’Henan, nel centro della Cina. Le vittime sarebbero passeggeri della metropolitana sommersi dall’acqua nel capoluogo Zhengzhou. Le autorità hanno ordinato il trasferimento di più di 200mila persone e hanno espresso la loro preoccupazione per la situazione di alcune dighe.

Afghanistan
Il gruppo Stato islamico ha rivendicato il 20 luglio il lancio di tre razzi verso il palazzo presidenziale di Kabul, dove il presidente Ashraf Ghani era riunito con alcuni alti funzionari in occasione della festività islamica dell’Eid al Adha. I razzi sono caduti nel raggio di un chilometro dal palazzo, senza causare vittime.

Regno Unito
Il 20 luglio il ministero dell’interno ha annunciato che il giorno prima 430 migranti sono sbarcati nel paese dopo aver attraversato la Manica. È il dato giornaliero più alto da quando sono cominciati gli sbarchi. Intanto, la camera dei comuni sta esaminando un progetto di legge, presentato dalla ministra dell’interno Priti Patel, che prevede una riforma del diritto d’asilo e contiene misure per scoraggiare l’immigrazione illegale.

Cipro
Il 20 luglio, nel corso di una visita a Cipro Nord, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan si è detto contrario alla riunificazione dell’isola, riaffermando il suo sostegno a una soluzione a due stati. Erdoğan ha anche annunciato la riapertura di Varosha, una città fantasma considerata il simbolo della divisione dell’isola nel 1974. L’Unione europea e gli Stati Uniti hanno definito “inaccettabile” la riapertura unilaterale di Varosha.

Nigeria
Le autorità dello stato di Zamfara, nel nordovest del paese, hanno annunciato il 20 luglio la liberazione di cento civili, in maggioranza donne e bambini, rapiti all’inizio di giugno da un commando armato nel villaggio di Manawa. Non sono stati forniti ulteriori dettagli, ma non sarebbe stato pagato un riscatto.

Colombia
Il 20 luglio migliaia di persone sono tornate a manifestare in varie città del paese contro il governo del presidente Iván Duque, chiedendo più giustizia sociale e denunciando le violenze della polizia. Più di sessanta persone erano rimaste uccise tra il 28 aprile e il 15 giugno nel corso di un’ondata di proteste in tutto il paese.

Canada
Il 20 luglio la provincia della British Columbia, nell’ovest del paese, ha proclamato lo stato d’emergenza in seguito agli incendi che hanno distrutto tremila chilometri quadrati di vegetazione e costretto più di 5.700 persone a lasciare le loro case. Nei prossimi giorni è previsto un peggioramento della situazione a causa dei forti venti e delle alte temperature.