26 ottobre 2021 10:44

Sudan
Il 25 e il 26 ottobre migliaia di persone hanno partecipato alle manifestazioni a Khartoum contro il colpo di stato militare. I soldati hanno aperto il fuoco contro i manifestanti, uccidendo almeno quattro persone. Il generale Abdel Fattah al Burhan, capo della giunta militare, ha sciolto le autorità di transizione e proclamato lo stato d’emergenza in tutto il paese, mentre il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha condannato il golpe e chiesto l’immediata liberazione del primo ministro Abdallah Hamdok.

Uganda
Il 25 ottobre una persona è morta e alcune altre sono rimaste ferite nell’esplosione di una bomba in un autobus a Lungala, 35 chilometri a ovest di Kampala. Il 23 ottobre una persona era rimasta uccisa in un attentato in un ristorante della capitale, rivendicato dal gruppo Stato islamico in Africa centrale (Iscap).

Nigeria
Il presidente Muhammadu Buhari ha lanciato il 25 ottobre l’eNaira, la versione digitale della moneta nazionale. L’obiettivo è facilitare i trasferimenti di denaro e promuovere l’inclusione economica di cittadini e aziende. La Nigeria diventa così il primo paese africano ad avere una sua moneta digitale, precedendo il Ghana che da settembre sta testando l’eCedi.

Turchia
Il 25 ottobre il presidente Recep Tayyip Erdoğan ha rinunciato a espellere gli ambasciatori di dieci paesi occidentali per evitare l’isolamento diplomatico del paese in un momento di gravi difficoltà economiche. La settimana scorsa i dieci ambasciatori avevano lanciato un appello alla liberazione dell’imprenditore e filantropo Osman Kavala, detenuto da quattro anni senza processo. I diplomatici occidentali avrebbero garantito a Erdoğan “maggiore prudenza”.

Germania
Il 25 ottobre una donna tedesca affiliata al gruppo Stato islamico, Jennifer Wenisch, 30 anni, è stata condannata a dieci anni di prigione da un tribunale di Monaco di Baviera per aver lasciato morire di sete, dopo averla incatenata al sole, la figlia di cinque anni della sua schiava yazida. L’episodio si è verificato in Iraq nel 2015.

Uzbekistan
Il capo dello stato uscente Shavkat Mirziyoyev è stato confermato per un secondo mandato dopo aver ottenuto l’80,1 per cento dei voti nelle elezioni presidenziali del 24 ottobre. Secondo gli osservatori dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), l’elezione è stata caratterizzata “dall’assenza di una reale concorrenza”.

Afghanistan
Il 25 ottobre il Programma alimentare mondiale (Wfp) e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) hanno affermato in un comunicato congiunto che quest’inverno più di metà della popolazione si troverà in una situazione di grave insicurezza alimentare. Più di ventidue milioni di afgani soffriranno la fame a causa dell’azione combinata della siccità e della crisi economica, aggravata dall’arrivo al potere dei taliban.

Cina
Il 25 ottobre l’ong Amnesty international ha annunciato la chiusura dei suoi uffici a Hong Kong a causa dell’impossibilità di lavorare liberamente dopo l’entrata in vigore di una legge sulla sicurezza nazionale imposta da Pechino. L’organizzazione era presente a Hong Kong da più di quarant’anni.