28 ottobre 2021 10:44

Unione europea-Polonia
Il 27 ottobre la corte di giustizia dell’Unione europea ha condannato la Polonia a pagare un milione di euro al giorno per la mancata abolizione della camera disciplinare della corte suprema, che secondo Bruxelles compromette l’indipendenza della magistratura. La sanzione era stata chiesta il 7 settembre dalla Commissione europea. Il 7 ottobre il tribunale costituzionale di Varsavia, la più alta giurisdizione del paese, si era pronunciato contro il primato del diritto comunitario su quello nazionale.

Portogallo
Il progetto di legge di bilancio per il 2022 presentato dal governo socialista di António Costa è stato bocciato il 27 ottobre dal parlamento, con il voto contrario dell’opposizione di destra e della sinistra radicale. Finora il Blocco di sinistra e il Partito comunista avevano sostenuto il governo. Il presidente conservatore Marcelo Rebelo de Sousa potrebbe ora indire le elezioni legislative anticipate.

Francia-Regno Unito
Il 27 ottobre il governo francese ha annunciato che martedì prossimo entreranno in vigore le prime misure di ritorsione contro Londra, accusata di aver concesso alle imbarcazioni francesi solamente 64 licenze di pesca nelle acque territoriali di Jersey, un’isola britannica che si trova a venti chilometri dalle coste della Normandia, in Francia. Le misure prevedono il divieto di sbarco in Francia per i pescherecci britannici e il rafforzamento dei controlli doganali sulle merci provenienti dal Regno Unito.

Regno Unito-Stati Uniti
Il 27 ottobre l’alta corte di Londra ha cominciato a esaminare in appello la richiesta di estradizione presentata dagli Stati Uniti per il fondatore di Wikileaks Julian Assange. Nel gennaio scorso la giudice Vanessa Baraitser aveva respinto la richiesta di Washington per “il rischio di suicidio di Assange in caso di detenzione in un carcere statunitense”. Assange rischia una condanna a 175 anni di prigione per aver pubblicato documenti segreti del governo statunitense.

Israele-Palestina
Le autorità israeliane hanno dato il via libera definitivo il 27 ottobre alla costruzione di più di 3.100 case negli insediamenti ebraici in Cisgiordania: 1.800 sono state approvate in via definitiva e 1.344 in via preliminare. Il giorno prima il dipartimento di stato statunitense aveva espresso la sua contrarietà all’espansione delle colonie, “che rende più difficile una soluzione a due stati del conflitto tra israeliani e palestinesi”.

Sudan
Il 27 ottobre le forze di sicurezza hanno proceduto a un gran numero di arresti di attivisti e manifestanti per cercare di mettere fine alle proteste contro il colpo di stato compiuto dal generale Abdel Fattah al Burhan. Intanto, la Banca mondiale ha sospeso gli aiuti finanziari al paese.