11 gennaio 2022 11:14

Russia-Stati Uniti-Ucraina
Il 10 gennaio, nel giorno di apertura delle discussioni bilaterali a Ginevra, la Russia ha affermato di non avere “l’intenzione” d’invadere l’Ucraina, senza però convincere gli Stati Uniti. Secondo Mosca, la presenza di decine di migliaia di soldati russi alla frontiera tra i due paesi è una reazione all’espansione della Nato, considerata una minaccia. Hanno partecipato all’incontro il viceministro degli esteri russo Sergej Riabkov e la vicesegretaria di stato statunitense Wendy Sherman.

Unione europea-Italia
Il presidente del parlamento europeo David Sassoli è morto l’11 gennaio al Cro di Aviano, dov’era ricoverato per una complicanza legata a una disfunzione del sistema immunitario. Aveva 65 anni. Esponente del Partito democratico, era stato eletto presidente dell’assemblea di Strasburgo nel luglio 2019.

Paesi Bassi
Il 10 gennaio si è insediato un governo di coalizione guidato dal liberalconservatore Mark Rutte, in carica dal 2010. Oltre alla formazione guidata da Rutte, il Partito popolare per la libertà e la democrazia (Vvd), ne fanno parte i Democratici 66 (D66, centrosinistra), l’Appello cristianodemocratico (Cda, centrodestra) e l’Unione cristiana (Cu, conservatrice). Rutte ha annunciato forti investimenti per la lotta alla crisi climatica.

Corea del Nord
L’11 gennaio l’esercito sudcoreano ha annunciato che la Corea del Nord ha lanciato un missile verso il mar del Giappone. Secondo Seoul e Tokyo, potrebbe trattarsi di un missile balistico. La settimana scorsa Pyongyang aveva effettuato il lancio di prova di un missile ipersonico, che viaggia molto più veloce del suono ed è estremamente difficile da intercettare.

Stati Uniti
L’università del Maryland ha annunciato il 10 gennaio che il cuore di un maiale geneticamente modificato è stato trapiantato per la prima volta su un paziente di 57 anni, David Bennett. L’obiettivo della tecnica è risolvere il problema della carenza di organi. La manipolazione genetica serve a ridurre i rischi di rigetto.

Ambiente
Il 10 gennaio il programma europeo Copernicus ha annunciato che il 2021 è stato il quinto anno più caldo da quando sono cominciate le rilevazioni, con una temperatura media superiore di 1,1-1,2 gradi rispetto all’era preindustriale. Il dato è preoccupante per la presenza del fenomeno meteorologico della Niña, che causa un raffreddamento delle temperature. Gli ultimi sette anni sono stati “nettamente” i più caldi mai registrati.