22 aprile 2022 11:01

Ucraina-Russia
Il 21 aprile il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che le forze di Mosca hanno assunto il controllo della città di Mariupol, nel sudest dell’Ucraina. Circa mille civili sono però ancora bloccati nell’acciaieria Azovstal insieme agli ultimi combattenti ucraini. Intanto il presidente statunitense Joe Biden ha annunciato nuovi aiuti militari da 800 milioni di dollari per l’Ucraina.

Regno Unito
Il 21 aprile la camera dei comuni ha aperto un’inchiesta sul primo ministro Boris Johnson per il “partygate”, le feste organizzate nella sede del governo a Downing street nel 2020 mentre il paese era in lockdown per la pandemia di covid-19. L’inchiesta dovrà stabilire se il premier ha mentito ai deputati.

Afghanistan
Almeno dodici persone sono morte e cinquantotto sono rimaste ferite il 21 aprile nell’esplosione di una bomba in una moschea sciita a Mazar-i-Sharif, nel nord del paese. Lo stesso giorno quattro persone sono morte e diciotto sono rimaste ferite nell’esplosione di una bomba a Kunduz, nel nordest del paese. Entrambi gli attentati sono stati rivendicati dal gruppo Stato islamico.

Nigeria
Fonti locali hanno affermato il 21 aprile che almeno diciassette persone sono morte nei due giorni precedenti in una serie di attacchi jihadisti negli stati di Yobe (nordest) e Taraba (est), rivendicati dal gruppo Stato islamico nella provincia dell’Africa occidentale (Iswap). L’attacco più sanguinoso si è verificato in un bar dello stato di Yobe, dove i miliziani hanno sgozzato nove persone.

Honduras-Stati Uniti
Il 21 aprile l’ex presidente dell’Honduras Juan Orlando Hernández è stato estradato negli Stati Uniti, dove sarà processato per il suo ruolo in un traffico internazionale di cocaina tra il 2004 e il 2022. Hernández, il cui secondo mandato alla guida del paese si è concluso a gennaio, rischia una condanna all’ergastolo.

Stati Uniti
Il 21 aprile la camera dei rappresentanti della Florida ha approvato, su richiesta del governatore repubblicano Ron DeSantis, una legge che priva il parco a tema Disney World del suo statuto speciale, che prevedeva anche privilegi fiscali. L’amministratore delegato di Disney Bob Chapek aveva contestato pubblicamente una legge approvata di recente nello stato che vieta le discussioni sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere nella scuola primaria.