03 giugno 2022 10:37

Ucraina-Russia
Il 2 giugno il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj ha affermato che le forze russe hanno assunto il controllo del 20 per cento del territorio dell’Ucraina, che corrisponde a quasi 125mila chilometri quadrati. Attualmente l’offensiva è concentrata sul Donbass, nell’est del paese, e in particolare sulla città strategica di Severodonetsk, che l’esercito di Mosca “occupa all’80 per cento”.

Danimarca
Il 66,9 per cento degli elettori ha approvato il 1 giugno un referendum sulla partecipazione del paese alla cooperazione dell’Unione europea in materia di difesa, revocando una clausola di esenzione che risaliva al 1992. Il referendum era stato indetto dalla premier socialdemocratica Mette Frederiksen dopo l’invasione russa dell’Ucraina.

Regno Unito
Il 2 giugno la regina Elisabetta II, 96 anni, si è affacciata per due volte al balcone di Buckingham palace, acclamata da decine di migliaia di persone, nel primo giorno di celebrazioni per i suoi settant’anni di regno. La regina, un po’ affaticata, ha rinunciato a partecipare alla messa del 3 giugno nella cattedrale di San Paolo.

Stati Uniti
Il 2 giugno, dieci giorni dopo la strage compiuta da un ragazzo di diciotto anni in una scuola elementare a Uvalde, in Texas, il presidente Joe Biden ha lanciato un appello al congresso affinché agisca per limitare la vendita dei fucili d’assalto. Biden ha definito “inammissibile” il rifiuto della maggior parte dei deputati e senatori repubblicani di accettare qualunque modifica delle norme attuali.

Yemen
Le Nazioni Unite hanno annunciato il 2 giugno che il governo e i ribelli huthi hanno prorogato per altri due mesi la tregua in vigore dal 2 aprile. La tregua prevede anche la riapertura dell’aeroporto della capitale Sanaa ai voli commerciali, la rimozione degli ostacoli agli approvvigionamenti di carburante e la revoca dei blocchi imposti ad alcune città.

Tunisia
Il 1 giugno il presidente Kais Saied, che ha assunto i pieni poteri nel luglio 2021, ha destituito cinquantasette magistrati accusati di “corruzione”, “protezione dei terroristi”, “collusione con i partiti politici” e “molestie sessuali”. Secondo l’opposizione, si tratta di “un regolamento di conti contro la magistratura”. Il governo statunitense ha espresso la sua preoccupazione per un provvedimento che “mina le istituzioni democratiche del paese”.