22 giugno 2022 11:20

Afghanistan
Il 22 giugno un terremoto di magnitudo 5,9 sulla scala Richter ha colpito la provincia di Paktika, nell’est del paese, causando almeno mille morti e seicento feriti. Decine di case sono state distrutte. Il portavoce del governo Bilal Karimi ha chiesto tutto l’aiuto possibile per evitare una catastrofe umanitaria.

Francia
Il 21 giugno il presidente Emmanuel Macron ha respinto le dimissioni della premier Elisabeth Borne e ha avviato le consultazioni con i leader dei principali partiti d’opposizione per individuare “soluzioni costruttive” ai problemi del paese. Nelle recenti elezioni legislative la coalizione Ensemble! guidata da Macron ha ottenuto 245 seggi su 577, perdendo la maggioranza assoluta all’assemblea nazionale.

Regno Unito
La maggior parte dei treni è rimasta ferma il 21 giugno nel più grande sciopero dei trasporti da trent’anni. L’agitazione ha coinvolto anche la metropolitana di Londra. I lavoratori del settore, che hanno annunciato altre due giornate di sciopero per il 23 e il 25 giugno, chiedono retribuzioni più alte e migliori condizioni di lavoro.

Stati Uniti
Il 21 giugno alcuni senatori democratici e repubblicani hanno presentato un progetto di legge che prevede alcune restrizioni all’accesso alle armi nel paese. I punti principali del progetto, sostenuto da quattordici senatori repubblicani, sono le limitazioni all’acquisto di armi da parte di persone considerate pericolose e il finanziamento di programmi dedicati alla salute mentale. Non saranno però vietati i fucili d’assalto, come chiedeva il presidente Joe Biden.

Stati Uniti
Il 21 giugno l’attore Bill Cosby è stato riconosciuto colpevole da un tribunale di Los Angeles per un’aggressione sessuale commessa nel 1975. Cosby, 84 anni, dovrà pagare 500mila dollari di risarcimento alla vittima, Judy Huth, che all’epoca era minorenne. L’attore, accusato da decine di donne, era già stato condannato nel 2018 per un’aggressione sessuale commessa in Pennsylvania, ma nel giugno 2021 era stato scarcerato per vizio di forma.

Ecuador
Un indigeno è rimasto ucciso il 21 giugno negli scontri con la polizia scoppiati durante una manifestazione a Puyo, a sud della capitale Quito. Da dieci giorni un movimento di protesta indigeno organizza marce e blocchi stradali in tutto il paese contro l’aumento del prezzo dei carburanti.