12 agosto 2022 11:00

Ucraina
La centrale nucleare ucraina di Zaporižžja ha subìto altri bombardamenti e l’Ucraina e la Russia si sono nuovamente accusate a vicenda dell’attacco. Entrambe le parti hanno dichiarato che l’11 agosto sono stati colpiti dieci uffici e la caserma dei pompieri della centrale più grande d’Europa. Durante la riunione del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il segretario generale António Guterres ha affermato che la situazione potrebbe “portare a un disastro”. Tuttavia, il rappresentante russo ha affermato che la smilitarizzazione della zona circostante la centrale non è un’opzione perché “l’impianto diventerebbe più vulnerabile agli attacchi terroristici”.

Mar Mediterraneo
Al largo dell’isola greca di Karpathos, nel mar Egeo, nella notte del 9 agosto è naufragata un’imbarcazione carica di migranti. Sono almeno cinquanta le persone disperse mentre 29 sono state soccorse. Le ricerche sono in corso dal 10 agosto. L’imbarcazione è partita da Antalya, in Turchia, e si è capovolta a causa del vento forte, facendo finire in acqua le persone a bordo, principalmente iracheni, afgani e iraniani. Anche al largo delle coste tunisine, a Kraten, si è inabissata un’imbarcazione il 10 agosto. Le autorità di Tunisi hanno dichiarato che la guardia costiera ha prestato soccorso a venti persone, mentre sono stati recuperati i corpi di otto migranti, tra cui quattro bambini.

Cambiamento climatico
Negli ultimi quarant’anni l’Artico si è riscaldato quasi quattro volte più velocemente rispetto al resto del mondo mentre il mare di Barents, a nord della Norvegia e della Russia, si sta riscaldando fino a sette volte più velocemente. Un nuovo studio finlandese afferma che i modelli climatici per i poli siano stati finora sottostimati. Gli impatti si estendono ben oltre l’Artico, arrivando a influenzare le condizioni meteorologiche, come precipitazioni estreme e ondate di calore, nel resto del mondo.

Brasile
Migliaia di brasiliani si sono radunati l’11 agosto nella sede di una scuola di legge di São Paulo in sostegno alle istituzioni democratiche del paese, ritenute in pericolo per l’avanzata dell’estrema destra in vista delle elezioni di ottobre. L’evento ricorda un raduno di quasi 45 anni fa, quando i cittadini si riunirono nello stesso luogo per denunciare la brutale dittatura militare. Durante il raduno, quasi un milione di cittadini ha firmato un manifesto che afferma che la democrazia brasiliana è a rischio.

Petrolio
L’11 agosto l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec) ha tagliato per la terza volta da aprile le previsioni di crescita della domanda mondiale di petrolio per il 2022. Le cause sarebbero l’impatto economico della guerra in Ucraina, l’alta inflazione e gli sforzi per contenere la pandemia di coronavirus. Il parere dell’Opec contrasta con quello dell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), consulente dei paesi industrializzati, che lo stesso giorno ha alzato le sue previsioni di crescita della domanda per il 2022.