25 febbraio 2020 17:00

La crisi climatica potrebbe far aumentare le terre coltivabili nel mondo, ma con grandi costi ambientali. Uno studio, pubblicato su PlosOne, ha analizzato le previsioni relative a due parametri, la temperatura e la piovosità. L’aumento delle temperature potrebbe favorire la coltivazione di patate e grano in ampie regioni di Canada e Russia. Questi due paesi comprendono il 56 per cento dei terreni potenzialmente coltivabili in futuro. Anche alcune zone montuose, soprattutto in Asia centrale e sulle montagne Rocciose, potrebbero diventare coltivabili.

L’aumento della piovosità permetterebbe di estendere le attività agricole in zone desertiche dell’Africa, dal Sahel al corno d’Africa e al sud del continente. In Australia le maggiori precipitazioni potrebbero favorire un’estensione delle coltivazioni alla parte centrale e orientale del paese. Tuttavia, le previsioni sulla piovosità sono più incerte rispetto a quelle sulle temperature.

L’aumento delle attività agricole causerebbe inoltre una serie di problemi. Per arare i terreni nelle fasce settentrionali di Canada e Russia sarebbero rilasciate grandi quantità di carbonio nell’atmosfera, contribuendo alla crisi climatica. Inoltre, sarebbe a rischio la biodiversità in molte aree montuose, soprattutto nelle regioni tropicali. Gli autori dello studio auspicano quindi una pianificazione dettagliata dello sfruttamento agricolo, salvaguardando la sostenibilità e coinvolgendo le popolazioni locali.

Questo articolo è uscito sul numero 1346 di Internazionale. Compra questo numero|Abbonati