17 giugno 2015 18:42

Il 14 giugno il ministero degli esteri israeliano ha pubblicato un cartone animato della durata di una cinquantina di secondi che critica la copertura dei mezzi d’informazione stranieri della guerra nella Striscia di Gaza dell’estate scorsa. Nel video, che è una produzione interna del ministero, un giornalista televisivo biondo e dall’accento americano descrive una realtà molto diversa da quella ritratta sullo sfondo. Per esempio, i tunnel scavati da Hamas sono descritti come l’“affascinante tentativo di costruire un sistema di metropolitana”. Quando il giornalista riesce a vedere la realtà per quella che è – grazie a un paio di occhiali fornitogli da una collega – ha una specie di infarto. Il messaggio finale è: “Apri gli occhi: Gaza è governata dal terrorismo”.


La parodia del reporter ottuso non è stata gradita dai giornalisti stranieri che vivono in Israele: “L’associazione della stampa estera è sorpresa e preoccupata dalla decisione del ministero degli esteri israeliano di produrre un cartone animato che si prende gioco della copertura dei mezzi d’informazione stranieri della guerra nella Striscia di Gaza dell’anno scorso. In un momento in cui Israele ha questioni importanti da risolvere riguardanti l’Iran e la Siria, è sconcertante che il ministero passi il tempo a produrre un video di 50 secondi che mette in ridicolo i giornalisti impegnati a coprire un conflitto in cui sono morti 2.100 palestinesi e 72 israeliani”.

Il punto dell’operazione infatti non è chiaro: il portavoce del ministero Uri Resnick ha dichiarato al Washington Post che “l’obiettivo è mostrare il modo paradossale in cui si parla della Striscia di Gaza sui mezzi d’informazione di tutto il mondo”.

Ma Ha’aretz fa anche notare che il video è stato diffuso il giorno dopo l’uscita del rapporto del ministero degli esteri israeliano sul conflitto a Gaza, la cui pubblicazione è stata programmata in modo da anticipare il rapporto del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite sullo stesso argomento. Il rapporto israeliano nega che lo stato ebraico abbia commesso crimini di guerra a Gaza, e accusa Hamas e altri gruppi terroristi di aver violato le norme del diritto internazionale.