Sostenitori del candidato democratico Bernie Sanders a Des Moines, Iowa, il 1 febbraio 2016. (Mark Kauzlarich, Reuters/Contrasto)

La sorprendente vitalità della democrazia statunitense

Sostenitori del candidato democratico Bernie Sanders a Des Moines, Iowa, il 1 febbraio 2016. (Mark Kauzlarich, Reuters/Contrasto)
02 febbraio 2016 09:14

Il democratico Bernie Sanders era entrato in gara con appena il 10 per cento delle intenzioni di voto, mentre il repubblicano Marco Rubio era ancora fermo al 15 per cento nel sondaggio effettuato domenica, l’ultimo prima dei caucuses in Iowa.

Eppure oggi sono proprio Sanders e Rubio a emergere nella corsa all’investitura per le presidenziali del novembre prossimo. Il primo è impegnato in un testa a testa con Hillary Clinton, che potrebbe batterlo per un pugno di voti, mentre il secondo ha conquistato il terzo posto tra i repubblicani con il 23 per cento dei voti a ridosso di Donald Trump, che alla fine è stato superato da un esponente della destra religiosa.

Malgrado il peso del denaro e degli spot televisivi che impregnano la campagna di banalità, malgrado la demagogia e le calunnie più inverosimili e malgrado tutto ciò che di assurdo c’è nelle battaglie politiche americane, gli Stati Uniti continuano a sorprendere per la vitalità della loro democrazia.

Le primarie hanno fatto uscire dall’ombra e portato fino alla Casa Bianca candidati improbabili come Jimmy Carter, Bill Clinton e Barack Obama. Ora le stesse primarie spingono in prima linea un uomo che (negli Stati Uniti!) si proclama sostenitore del socialismo democratico e un giovane senatore della Florida, figlio di poveri immigrati cubani, che a 44 anni gioca la carta di un conservatorismo sociale e moderato.

I repubblicani hanno preferito un vero conservatore, armato di Bibbia e puritano

È ancora troppo presto per capire dove porterà il risultato dell’Iowa, ma di sicuro la mancata vittoria di Trump peserà sui prossimi appuntamenti.

Il miliardario, diventato il favorito nei sondaggi a forza di sparate contro i musulmani e gli immigrati dell’America Latina, sembrava imbattibile, ma il suo alone magico non ha funzionato con i repubblicani dell’Iowa, in maggioranza molto religiosi, che non si sono fatti ammaliare dal riccone di New York arrivato al terzo matrimonio con donne sempre più giovani.

Hillary Clinton rafforzata da Rubio

A Trump hanno preferito un vero conservatore religioso, armato di Bibbia e puritano come Ted Cruz, senatore del Texas e nemico di qualsiasi compromesso parlamentare con i democratici.

Donald Trump non è fuori dai giochi, ma ora dovrà adeguare la sua campagna e risalire la china. La battaglia repubblicana si riposiziona attorno a due delle correnti tradizionali del partito conservatore, quella dei religiosi e quella del centrodestra.

Forte della sua gioventù e del suo approccio moderato, Rubio può conquistare molti indipendentisti e democratici di destra. Il 1 febbraio il senatore della Florida è diventato l’astro nascente del suo campo. Questo rafforza chiaramente Hillary Clinton, meglio attrezzata del socialista Bernie Sanders per battere un repubblicano di questo tipo.

(Traduzione di Andrea Sparacino)

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