La cancelliera tedesca Angela Merkel nel parlamento tedesco durante la discussione della legge di bilancio 2017, il 6 settembre del 2016.

La lucidità di Angela Merkel serve all’Europa contro l’estrema destra

La cancelliera tedesca Angela Merkel nel parlamento tedesco durante la discussione della legge di bilancio 2017, il 6 settembre del 2016.
09 settembre 2016 09:16

Dopo una batosta del genere altri avrebbero messo da parte le proprie convinzioni, ma non Angela Merkel. Sfiduciata il 4 settembre dagli elettori del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, che le rimproverano la sua politica di accoglienza verso i profughi, e umiliata dalla sconfitta che ha visto i cristianodemocratici fermarsi a due punti dalla nuova estrema destra di Alternative für Deutschland (Alternativa per la Germania, AfD), la cancelliera ha raccolto il guanto di sfida.

“Sono sicura che se diremo la verità riconquisteremo la fiducia degli elettori”, ha dichiarato il 7 settembre davanti al Bundestag. “Se invece cominceremo a orientarci in funzione di chi non vuole presentare soluzioni allora perderemo la bussola. Se ci lanceremo in una scalata vinceranno quelli che usano parole forti e propongono soluzioni semplicistiche”.

In poche parole Angela Merkel ha chiesto ai tedeschi di non pensare che l’unico mezzo per combattere l’estrema destra sia adottare il suo approccio, e per questo bisogna ringraziarla.

Le bugie della destra
Dobbiamo applaudire la cancelliera, perché è chiaro che è lei a dire le cose come stanno nel dibattito sui profughi. La verità non sta certo nelle parole dell’AfD, del Front national e dei loro amici di altri paesi europei che parlano di un’invasione dell’Europa da parte di orde di islamici pronti a seminare il terrore, imporre la sharia e sottomettere la cristianità.

I profughi sono i nostri alleati contro gli estremisti

La verità è dall’altra parte, dalla parte di papa Francesco, della cancelliera tedesca e della Commissione europea, convinti che un’Unione di 500 milioni di abitanti abbia tutti i mezzi per accogliere in modo decente un milione di sventurati che fuggono da una morte certa, che non possiamo denunciare la barbarie della dittatura di Assad e la follia sanguinaria del gruppo Stato islamico (Is) se ci rifiutiamo di tendere la mano alle loro vittime e che paesi la cui identità è plasmata dai lumi e dalla cristianità non possono voltare le spalle ai loro princìpi come se fossero solo parole vane utili soltanto ad ammantarci di virtù ma che non si applicano a noi stessi.

Questi rifugiati non sono barbari ma uomini, donne e bambini, il più delle volte appartenenti alle classi medie e spinti a fuggire dall’islamismo e dalla dittatura. Sono i nostri alleati contro l’Is, le dittature e il fanatismo religioso. Anche se non ne abbiamo compassione, dovremmo comunque aiutarli per fare i nostri interessi, per non dare armi e motivazioni agli islamisti che ci accusano giorno e notte di essere irriducibili nemici dell’islam e di tutti i musulmani.

Seguendo l’estrema destra, rinnegando la nostra identità e lasciandoci dominare dalla paura, non facciamo altro che facilitare il reclutamento per il jihad, perdere i nostri alleati nel mondo arabo e avvicinarci a quella guerra di civiltà che gli islamisti vogliono scatenare. Le estreme destre sono un cattivo esempio, ed è precisamente questo che vuole farci capire Angela Merkel, con fermezza e lucidità.

(Traduzione di Andrea Sparacino)

Bernard Guetta sarà al festival di Internazionale a Ferrara dal 30 settembre al 2 ottobre 2016.

pubblicità

Articolo successivo

Mobilità femminili
Pier Andrea Canei