Le api e i fiori

19 maggio 2017 15:00

Ho due figli di 8 e 10 anni e mi preoccupa l’eccesso di pornografia su internet. Che consigli hai per gestire la cosa? –Franca

“Un’intera generazione di bambini sta scoprendo il sesso attraverso internet e non c’è nulla che possiamo fare per evitarlo”. Qualche settimana fa Quartz ha delineato un quadro davvero preoccupante sull’esposizione dei minorenni alla pornografia online. Oltre al fatto che quasi un terzo dei bambini di dodici anni è già incappato in filmati porno, la scoperta più inquietante è l’effetto di desensibilizzazione riscontrato specialmente tra i maschi: dopo una prima reazione di confusione o disgusto, i ragazzini continuano a cercare materiale pornografico e lo prendono come una rappresentazione realistica del sesso. Non stupisce che negli ultimi quattro anni nel Regno Unito le aggressioni sessuali tra minorenni siano aumentate dell’80 per cento arrivando a circa novemila casi all’anno (fonte: organizzazione caritatevole Barnardo’s).

“Prima o poi vostro figlio vedrà materiale porno, è inevitabile”, ha dichiarato un’educatrice sessuale al New York Times. La questione non è come evitarlo ma quali strumenti fornire ai bambini per interpretarlo. È finita l’epoca del genitore imbarazzato che se la cavava con le api e i fiori. Bisogna rivoluzionare il modo in cui abbiamo trattato il sesso finora, a scuola, a casa, in tv. Dobbiamo parlarne prima, di più e in modo più dettagliato, descrivendolo con i termini giusti e in tutte le sue sfumature. I ragazzini sono in grado di capirci più di quanto crediamo, il problema semmai siamo noi adulti: per trasmettere serenità sul sesso dobbiamo prima di tutto viverlo in modo sereno noi.

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